Tu es sacerdos in Aeternum Mons. Giuseppe Lofrese

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Tu es sacerdos in Aeternum Mons. Giuseppe Lofrese

Città e territorio
Il 17 luglio 2018 Mons. Giuseppe Lofrese, per noi tutti don Peppino, avrebbe annoverato il suo 63° anniversario di sacerdozio.
La scorsa notte, invece, il Signore lo ha chiamato a sé.
L’ultimo suo incarico lo ha visto Cappellano della Rettoria di S. Felice dove ha celebrato la s. Messa ogni giorno fino al 22 aprile dell’anno in corso.
Mons. Giuseppe Lofrese, è nato in Gravina il 25-10-1931. Fece i primi studi nel Seminario Diocesano. Ha seguito gli studi liceali e di filosofìa nel Pontificio Seminario Regionale di Molfetta, Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica presso il Seminario Campano di Posillipo (Napoli), dove conseguì la Licenza in S. Teologia.
Il 17 luglio 1955 fu ordinato Sacerdote, insieme a don Angelo Casino, compagno di seminario e di studi per l’intero corso di preparazione al Sacerdozio.
Ed ecco le tappe del suo apostolato:
Il 12 luglio 1956 è nominato Vicario Cooperatore in S. Nicola. Il 5 maggio 1958 gli viene affidata la cura spirituale dell'Asci. Il 17 dicembre 1958 è nominato Vicario Cooperatore di S. Giovanni Battista. L'8 febbraio 1960 diventa Mansionario della Cattedrale.In seguito sarà nominato Canonico della stessa Cattedrale. Consegue la laurea in Filosofia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore in Milano, il 5 luglio 1967. Nel 1960 gli viene affidata l'assistenza spirituale del Terzo Ordine Domenicano e dell'Apostolato Diocesano della Preghiera.
Il 1° gennaio 1961 viene promosso Teologo della Cattedrale e Segretario Capitolare. Il 29 giugno 1966 diventa Confessore delle Suore Carmelitane. Dal 1969 è Assistente Diocesano dell'Azione Cattolica. Il 1° gennaio 1970, per un anno, dopo il decesso di Don Nicola Nardulli, viene nominato Vicario Economo di San Giovanni Battista. Il 1° settembre 1978 è promosso Canonico Penitenziere della nostra Cattedrale.
È stato  Assistente Uciim (Insegnanti Medi Cattolici). È stato Assistente Regionale dell'Azione Cattolica.
È stato Presidente dell'Istituto interdiocesano, poi diocesano, per il sostentamento del Clero.
Il suo miglior apostolato lo ha esplicato, nell'ambiente scolastico: una volta come Insegnante di Lettere nel Liceo Scientifico e nell'Istituto Tecnico e come Preside nel Tecnico di Canosa; poi come Preside dell'Istituto Tecnico di Gravina. Il tempo migliore don Peppino Lofrese lo ha speso nella Scuola ed è in questo Tempio che il Preside Lofrese non ha dimenticato di essere Sacerdote.
Don Peppino Lofrese è stato un prete capace. Lodevolissimo per il suo servizio che ha compiuto  verso la Chiesa gravinese, con la competenza che proveniva  dalla sua preparazione culturale.
L'Azione Cattolica ha beneficiato del suo apostolato sacerdotale, la Parrocchia di Sant'Agostino ha usufruito della sua maturità di prete, la stessa diocesi ne ha ricavato beneficio ogni qualvolta si appellava alla preparazione di don Peppino come oratore e conferenziere. Toccava per consuetudine a Lui l’ omelia dai gradoni della Chiesa di S. Maria, rivolto verso la folla che aveva seguito la processione del Corpus Domini.
Don Peppino Lofrese è stato anzitutto l'educatore, maestro e testimone per i giovani studenti.
Ciò che muove i giovani è infatti soltanto l'incontro con una persona che abbia da proporre certezze e valori che ha sperimentato come veri nella propria vita.
La sua opera educativa badava alla qualità, non mirava meccanicamente ad una scienza che soffoca le virtù umane. Il suo metodo educativo mentre esaltava la virtù della ragione, conculcava le virtù del cuore, vale a dire i valori spirituali.

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