Tracce sul passato della nostra città

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Tracce sul passato della nostra città

Città e territorio
[…] Anche la "nostra banca", la Banca Cooperativa Agraria di Gravina, oggi Banca Popolare di Puglia e Basilicata, pensò di collaborare per la rinascita economica e sociale della popolazione gravinese. Volle adoperarsi, pienamente consapevole del suo ruolo di influente mezzo di propulsione delle attività produttive, per aiutare il mondo dell'agricoltura. Nel dicembre '43, sollecitata da un gruppo di agricoltori, promosse la costituzione "dell'Associazione Agraria", una società cooperativa a responsabilità limitata per lo sviluppo e il miglioramento delle industrie agrarie e la valorizzazione dei prodotti agricoli. Veniva offerta ai cittadini la possibilità e la facilità di conseguire una "agiatezza tranquilla", con l'interessamento diretto dell'associazione. I movimenti dei depositi presso la Banca Cooperativa si presentavano in continua ascesa, causa il fenomeno sempre più allarmante dell'inflazione e la diffusa incertezza sul futuro dell'economia nazionale. Gli 11 milioni di lire, a chiusura dell'esercizio '40, raggiunsero i 25 milioni a fine anno '43, per portarsi sui 70 milioni di lire a fine anno '44, e, quindi, a 85 milioni di lire a chiusura dell'esercizio '45. Lo sbalzo eccessivo che si nota tra il '43 e il '44 fu dovuto alla notevole circolazione, in quel momento, di moneta distribuita dalle autorità alleate in cambio di merci e servizi. Al contrario le operazioni di investimento, escluse quelle di finanziamento ammassi, furono contenute in limiti assai modesti, rispetto alla identità dei depositi. Dai 6 milioni di lire, a chiusura dell'esercizio '40, si passò a 7 milioni alla fine anno '41, e, quindi, a 15 milioni a fine anno '42, per scendere addirittura a 5 milioni alla fine del '43, e, poi, risalire a 10 milioni ed a 32, rispettivamente, a chiusura degli esercizi '44 e '45[…].
Immagine: sede della “nostra banca” in quegli anni, via Lelio orsini angolo via San Giovanni Evangelista (difronte l’ingresso della Fondazione “E. Pomarici Santomasi”).
Fonte: libro del prof. Michele Gismundo, La Ricostruzione a Gravina in Puglia 1943-1947, fatti che sollecitarono i braccianti alla lotta, ed. Centrostampa, Matera 2017.

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