Le chiòsere pu m’recutt (le cartellate)

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Le chiòsere pu m’recutt (le cartellate)

Città e territorio
Pagina a cura di Vito Raguso
Le chiòsere pu m'recutt (le cartellate), tipici dolci natalizi che a Gravina raccontano momenti di intimità familiare, di una società contadina così ricca di sapori e odori che certamente, fuori, ci invidiano. Sono dei tipici dolci originari la cui preparazione avviene componendo nastri di una sottile sfoglia di pasta, ottenuta con farina, olio e vino bianco, unita e avvolta su sé stessa sino a formare una sorta di "rosa" coreografica con cavità e aperture, che poi verrà fritta in abbondante olio. Le chiòsere pu m'recutt Vengono preparate soprattutto a Natale. La preparazione dell'impasto delle cartellate è simile a quello del pane, pertanto si suggerisce di utilizzare la stessa tecnica di lavorazione per chi ha già fatto il pane in casa. Preparazione: distribuite la farina a fontana su una spianatoia, unite l'olio e lavorate bene con le mani. Quindi aggiungete anche il vino bianco, poco alla volta, fino a creare un impasto sodo ma elastico. Coprite l'impasto con un canovaccio e lasciatelo riposare per una ventina di minuti. Stendete il panetto in una sfoglia alta circa 1/2cm e con una rotella smerlata ricavate delle strisce lunghe circa 15cm e larghe non più di 3cm. Piegate a metà ciascuna sfoglia per il senso della larghezza (a libro) e arrotolate ciascuna striscia su stessa così da formare una specie di rosellina. Le cartellate si chiamano così perché sono appunto accartocciate su se stesse. Lasciate asciugare le cartellate all'aria giusto il tempo di riscaldare l'olio sul fuoco. Una volta bollente, calate le roselline di pasta e friggetele per qualche minuto, finché saranno dorate. Quindi riponetele a scolare su della carta da cucina. Riscaldate il vincotto di fichi in un padellino e delicatamente adagiatevi dentro una cartellata alla volta. Rigiratele velocemente e quindi riponetele nuovamente sulla carta da cucina. Spolverate con zucchero a velo o confettini, se gradite. Alcune famiglia le lasciano per diverso tempo nel vincotto, per ammorbidirle e inzupparle, perché diventano più dolci. Incredienti: 1 kg di Farina di grano duro, 200 ml Olio extra vergine d'oliva, 200 ml Vino bianco dolce
Buon appetito.
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