La Porta del Giorno del Signore

Vai ai contenuti

Menu principale:

La Porta del Giorno del Signore

Città e territorio

La porta di bronzo della Cattedrale di Gravina, progettata e realizzata nell’Anno dell’Eucarestia e nel decennale e della proclamazione a basilica della Cattedrale, vuol parlare, col linguaggio dell’arte e con la perennità del bronzo, della grandezza del “Giorno del Signore”.
La porta è composta da 24 pannelli (60x30) ad alto rilievo del maestro Giuseppe Di Marzo di Benevento.
Di seguito la descrizione dei singoli pannelli:
  1. Il primo pannello riporta una frase di Gesù: “Io sono la Porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo”: la porta della Cattedrale è simbolo di Cristo, porta di salvezza.
  2. Dio contempla la creazione. La Domenica celebra l’opera della creazione. Il cristiano si fa voce di tutte le creature per glorificare e ringraziare il Creatore.
  3. Mosè apre le acque del Mar Rosso e lo attraversa col popolo. La Domenica è il giorno che ricorda l’esperienza pasquale di salvezza di Israele , annuncio della Pasqua cristiana.
  4. La frase latina del quarto pannello è la risposta che i cristiani di Abitene, arrestati durante la celebrazione della Messa, diedero al giudice, prima del martirio: “L’assemblea l’abbiamo celebrata con ogni solennità e per leggere le Scritture del Signore siamo sempre convenuti nella Pasqua domenicale”.
  5. L’annunciazione dell’Angelo Gabriele a Maria di Nazareth. La Domenica è il giorno della Parola. Come Maria, la Comunità Cristiana, la Domenica è chiamata ad accogliere la Parola e incarnarla nella vita.
  6. Maria visita la cugina Elisabetta. La Domenica è il giorno della gioia. Come Elisabetta gioì nel sentire la voce di Maria. I Discepoli del Signore gioiscono ad ascoltare la Sua Parola.
  7. Nascita di Gesù a Betlemme. La Domenica è il giorno della comunione col Verbo di Dio incarnato. I cristiani partecipando alla messa eucaristica ricevono il Figlio di Dio fattosi carne nel grembo di Maria per opera dello Spirito Santo.
  8. Nella presentazione di Gesù al tempio, il vecchio Simeone dice che quel Bambino è “luce per illuminare le genti”. La Domenica è il giorno della luce rifulsa in pienezza della risurrezione di Gesù.
  9. Gesù battezzato da Giovanni Battista. La Domenica, giorno della nuova creazione, chiama il cristiano a ricordare la salvezza che gli è stata offerta nel battesimo, per mezzo del quale è diventato nuova creatura.
  10. Le nozze di Cana. La Domenica è giorno della speranza. La Chiesa, come Maria a Cana, nella preghiera universale, fa le sue gioie, le speranze le sofferenze dell’umanità e le presenta al Signore.
  11. Gesù a Betania in casa di Marta, Maria e Lazzaro. La Domenica è il giorno della presenza del Signore, del riposo fisico e del ristoro spirituale.
  12. L’ultima cena. La Domenica è il giorno dell’assemblea eucaristica. La celebrazione eucaristica è il cuore del Giorno del Signore.
  13. Gesù in croce. La Domenica è il giorno del sacrificio pasquale. La Messa è viva rappresentazione del sacrificio della croce al quale la Chiesa si unisce e partecipa.
  14. La risurrezione di Gesù. La Domenica è la Pasqua settimanale. Dire Domenica è dire “Pasqua” , perché ogni domenica è il giorno della resurrezione.
  15. Gesù con i discepoli di Emmaus. La Domenica è il giorno del popolo in cammino, che, nell’ascolto della parola e nella frazione del pane, trova la via e il nutrimento per fare esperienza del Risorto.
  16. Gesù e l’apostolo Tommaso. La Domenica è il giorno della fede. Come Tommaso, i cristiani chiamati a professare la loro fede e a toccare il Risorto nella celebrazione del sacrificio pasquale.
  17. Gesù consegna a Pietro le chiavi del Regno. La Domenica è il giorno della Chiesa. L’assemblea domenicale è il luogo privilegiato di crescita dell’unità, perché vi si celebra il sacramento dell’unità.
  18. La discesa dello Spirito santo nel giorno di Pentecoste. La Domenica è il giorno del dono dello Spirito Santo. Nel giorno del Signore i cristiani incontrano il Risorto, “lasciandosi vivificare dal soffio del suo Spirito”.
  19. La parabola del padre misericordioso. La Domenica è il giorno della famiglia. Riconciliati e santificati dai sacramenti, i cristiani, la domenica, fanno esperienza di pace, di gioia, di incontro con i familiari.
  20. La parabola del buon samaritano. La Domenica è il giorno della solidarietà, della condivisione, della carità, dell’attenzione ai fratelli bisognosi.
  21. Stemma del Santo Padre Giovanni Paolo II. Giovanni Paolo II ha indetto l’Anno Eucarestia, ha scritto le Lettere Apostoliche “Dies Domini” e “Mane Nobiscum Domine”.
  22. L’Assunzione di Maria Vergine. La Domenica rileva il senso del tempo. Di domenica in domenica la chiesa procede verso la Gerusalemme Celeste, dove Maria l’ha preceduta con l’assunzione in anima e corpo.
  23. San Michele Arcangelo, Patrono di Gravina e della Diocesi. La Domenica è per i cristiani un giorno irrinunciabile, perché è un “elemento qualificante dell’identità cristiana”.
  24. Lo stemma del Vescovo Mario precisa il momento storico in cui la porta è stata realizzata e ricorda ai posteri chi l’ha progettata.
Copyright 2005 -2017 Gravinaoggi Associazione Culturale - Gravina in Puglia - Tutti i diritti riservati
Torna ai contenuti | Torna al menu