La Pasqua è il momento centrale dell'anno liturgico

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La Pasqua è il momento centrale dell'anno liturgico

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La Comunità scolastica dell'I.C. "Nunzio Ingannamorte" ha partecipato stamattina alla Messa di precetto pasquale in Cattedrale, il rito è stato officiato da don Giuseppe Loizzo, concelebrante don Michele Capodiferro.
La celebrazione eucaristica si è aperta con un saluto alla dirigente scolastica e con un appello del sacerdote rivolto agli studenti di porre un'intenzione positiva sul valore della vita, anche quando sembra regnare il buio intorno a noi. Ha citato spesso il passo del Vangelo di Giovanni, quando nell'ultima cena,  Gesù sa che verrà tradito tuttavia con calma, pazienza e amore compie i suoi gesti di benedizione del pane e del vino, che distribuirà ai discepoli. Accetta il volere di Dio e non odia Giuda, il traditore. La Pasqua è il momento centrale dell'anno liturgico, perché Cristo vince la morte, con lui smette di avere l'ultima parola la malattia, l'agonia, la sofferenza, perché la morte viene sconfitta e l'ultima parola ce l'ha Dio. Pensiamo, a volte, che questa sia una favola che ci viene raccontata e che Gesù da noi si aspetta delle cose impossibili. Ma per realizzare la nostra vita non è necessario rincorrere miti irragiungibili, basta essere se stessi e accorgersi che se ci abbandoniamo con fiducia a Dio, quella notte dell'anima non è mai così assoluta e totale, ma è passeggera - non come è accaduto a Giuda che ha scelto nel suo cuore di fare del male - quindi con la fede si può trovare la stabilità nel proprio cammino.
La celebrazione è stata allietata dal coro delle voci bianche, diretto dal prof. Andrea Cicolecchia, che ha contribuito a rendere la messa a misura di giovane, infatti l'omelia di don Giuseppe ha toccato molti temi cari agli adolescenti: il rapporto con i social network, l'amicizia, il tempo libero, l'impegno scolastico. Senza trascurare quelli che sono i problemi dei ragazzi,che purtroppo considerano gli stessi più importanti di tutto, e quindi diffondere la notte nel cuore, che non ha nulla a che vedere con la notte del tempo, ma investe la psiche e la coscienza, incapace, a quel punto, di scorgere la luce della speranza.
A noi insegnanti, collaboratori e personale di segreteria ha rivolto un pensiero particolare, esortandoci a credere nei giovani come fa Papa Francesco, che, in particolare quest'anno,  per compiere il rituale della Via Crucis,  si è avvalso non della riflessione di teologi, ma dei pensieri di alcuni liceali romani, dando quindi un chiaro segno d'amore e fiducia negli adolescenti.
la Messa si è conclusa, dopo il momento dei doni alla Chiesa, della preghiera e del canto corale, con i tradizionali auguri e il messaggio della vicepreside prof.ssa Michela Lauriero, rivolto agli alunni di tutte le classi del nostro Istituto Comprensivo.
Prof.ssa Laura Scavo
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