Il mausoleo della duchessa Angela Castriota Scanderberg - GRAVINAOGGI

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Il mausoleo della duchessa Angela Castriota Scanderberg

Città e territorio
Il Duca Ferdinando Orsini d’Aragona, 6° nella serie dei Duchi di Gravina, sposò in  prime nozze Angela Castriota Scanderberg, figlia di Vernai, Duca di Ferrandina (MT), discendente dell’eroico albanese Giorgio Castriota Scanderberg, la cui famiglia si era trapiantata in Ferrandina (MT) dopo che Ferdinando d’ Aragona, grato agli Scanderberg e ad altri personaggi albanesi, venuti in suo aiuto contro le pretese angioine, concesse loro dei feudi nell’Italia Meridionale.
La Duchessa Angela fu madre di parecchi figli e pia e munifica, fu al pari del marito,  amata dal nostro popolo. Ricaduta l’Albania nelle mani dei Turchi dopo la morte di Giorgio, si verificò una straordinaria immigrazione di famiglie albanesi nell’Italia meridionale per fuggire alla persecuzione e una colonia di Albanesi venne a stabilirsi in Gravina, ospitata nei pressi di Santa Maria Nova, dove formò un rione che fu detto “dei Greci”,  per affinità alle popolazioni del Peloponneso in quanto provenienti dall’altra sponda dell’Adriatico, nel quartiere in cui sorge la chiesa intitolata a Santa Sofia, martire romana del 2° secolo, venerata come santa sia dalla Chiesa Cattolica che da quella Ortodossa.
All’epoca della venuta degli Albanesi in Gravina, verso il XVI secolo, tale chiesa fu ampliata e decorata per devozione della Duchessa Angela Castriota. Costei morì in giovanissima età  (1518) e i suoi resti furono sepolti proprio in questa chiesa. Qui le fu eretto, a cura del marito, il magnifico mausoleo marmoreo di stile cinquecentesco, che riporta la seguente epigrafe:
(Informazioni desunte passim da “Notizie storiche della città di Gravina” di D. Nardone, pp.217,218, Adda Editore, Bari 2003.)

TRADUZIONE  DELL’ EPIGRAFE   DEDICATA  AD ANGELA CASTRIOTA  SCANDEMBERG

AD ANGELA CASTRIOTA TRA LE PRINCIPESSE
INSIGNE PER PIETÀ RELIGIOSA, PUREZZA DI COSTUMI,
SAGGEZZA, CARITÀ, MITEZZA,
RAPITA DA MORTE PREMATURA,
FERDINANDO  ORSINI DUCA DEI GRAVINESI
CON IL SUO PERENNE RIMPIANTO
SUPERSTITE ALL’AMOREVOLISSIMA ED ENCOMIABILE CONSORTE
NELL’ANNO DELLA SALVEZZA 1518
Traduzione letterale curata  dal Prof. Petro Elia

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