I contadini di Gravina amavano "fare l'orto": "i giardini"

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I contadini di Gravina amavano "fare l'orto": "i giardini"

Città e territorio
Si ritagliavano fette di terreno di proprietà del demanio per "fare l'orto" le famiglie povere di Gravina: lungo le strade, sotto i ponti, lungo le ferrovie, sul costone della "gravina", tra una grotta e l'altra dell'area rupestre, nei giardini abbandonati davanti le chiese sconsacrate di campagna. C'era tanto terreno per "fare l'orto". E tutta la famiglia collaborava nella coltivazione, perchè bisognava produrre il fabbisogno necessario al sostentamento. Bisognava sfamare le famiglie, così numerose un tempo, così povere e così dignitose. E nelle case di quasi tutte le famiglie abbondavano gli ortaggi. Una sana alimentazione, involontariamente. Ortaggi così essenziali oggi sulle nostre tavole. Ecco quali erano i prodotti della coltivazione dell'orto: aglio, cavolfiori, cipolle, sedano, finocchi, patate, rape, pomodori. E "diavolicchi"per la"composta gravinese". Tutte sostanze importantissime per la salute. Sembrerebbe che riducano il rischio di cancro allo stomaco e di patologie cardiache. I nostri contadini dicevano che dalle rape non si butta niente: le radici infatti sono una grande fonte di vitamina C, mentre le foglie verdi sono ricche di calcio. Il cavolo bianco è uno degli alimenti più nutrienti e ricco di vitamine A, B, C, ma anche di ferro e fibre. Spesso sottovalutiamo il sedano, così importante per chi è a dieta con il suo basso apporto di calore. Coltivavano molto cavolfiore i contadini di Gravina, un potentissimo antiossidante, ricco di vitamine e minerali per la salute. Coltivare l'orto significava operosità, competenza alimentare e amore per la famiglia. E il mercato della domanda non lesinava consumi di ortaggi. Anche i padroni si fidavano sulla coltivazione e la produzione dei prodotti dell'orto dei contadini di Gravina. Compravano prodotti genuini a basso presso. L'aglio ad esempio è senza dubbio un importante fornitore di vitamina C, di zinco e selenio. Ha inoltre valore antibatterico. E dagli studi medici pare che l'aglio avrebbe dimostrato la sua capacità nel proteggerci dal cancro. Ecco come si alimentava il contadino gravinese. Si alzava all'alba e per la prima colazione si accontentava di un pezzo di pane da gustare con uno spicchio d'aglio e un pezzo di cipolla. Cibo molto semplice, ma molto sano.
(m.g.)
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