CLASSI TERZE UNITÀ 19 LAVORARE CON TRANQUILLITÀ - GRAVINAOGGI

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CLASSI TERZE UNITÀ 19 LAVORARE CON TRANQUILLITÀ

Politica e cultura

San Paolo, rivolgendosi alla comunità di Tessalonica dice: <<Chi non vuol lavorare, neppure mangi>>.
L’apostolo presenta il lavoro come una necessità per vivere dignitosamente lontano dall’ozio che avvilisce la vita

Dalla lettera ai Tessalonicesi (2Ts 3,1-17)
1 1Per il resto, fratelli, pregate per noi, perché la parola del Signore corra e sia glorificata, come lo è anche tra voi, 2e veniamo liberati dagli uomini corrotti e malvagi. La fede infatti non è di tutti. 3Ma il Signore è fedele: egli vi confermerà e vi custodirà dal Maligno.
4Riguardo a voi, abbiamo questa fiducia nel Signore: che quanto noi vi ordiniamo già lo facciate e continuerete a farlo. 5Il Signore guidi i vostri cuori all’amore di Dio e alla pazienza di Cristo.
6Fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, vi raccomandiamo di tenervi lontani da ogni fratello che conduce una vita disordinata, non secondo l’insegnamento che vi è stato trasmesso da noi. 7Sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, 8né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi. 9Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. 10E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi. 11Sentiamo infatti che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. 12A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità. 13Ma voi, fratelli, non stancatevi di fare il bene. 14Se qualcuno non obbedisce a quanto diciamo in questa lettera, prendete nota di lui e interrompete i rapporti, perché si vergogni; 15non trattatelo però come un nemico, ma ammonitelo come un fratello.
16Il Signore della pace vi dia la pace sempre e in ogni modo. Il Signore sia con tutti voi.
17Il saluto è di mia mano, di Paolo. Questo è il segno autografo di ogni mia lettera; io scrivo così. 18La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi.
Dopo aver letto il testo rispondi ai seguenti quesiti







A. Pietro e a Marco che tornano da Roma per incontrare Paolo.C. Paolo e i suoi compagni di missione.
B. Luca e agli abitanti di Tessalonica in viaggio.

A. perversi.C. spaccati.
B. scorretti.D. virtuosi.

A. vigilanza.C. certezza.
B. possibilità.D. prudenza.

A. al comportamento di alcuni che non lavorano.C. al modo in cui alcuni trasmettono gli insegnamenti ricevuti.
B. all’atteggiamento con cui alcuni mangiano il pane giorno e notte.

A. pane gratuito.C. lavoro ordinato.
B. modello da imitare.D. riposo notturno.

A. Paolo ha scritto i saluti a mano.C. Paolo ha firmato la lettera.
B. Paolo ha salutato con il gesto della mano.D. Paolo ha fatto un segno grafico ignoto.

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