CLASSI SECONDE UNITÀ 9 - GESÙ CELEBRA LA PASQUA - GRAVINAOGGI

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CLASSI SECONDE UNITÀ 9 - GESÙ CELEBRA LA PASQUA

Politica e cultura
Ultima Cena di Pietro Perugino, Museo Cenacolo di Fuligno, Firenze.

Gesù celebra la Pasqua assieme ai discepoli e in questa occasione istituisce l’Eucarestia:
fate questo in memoria di me.

Dal Vangelo di Luca (Lc 22,1-30)
 
22 1Si avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata Pasqua, 2e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano in che modo toglierlo di mezzo, ma temevano il popolo. 3Allora Satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era uno dei Dodici. 4Ed egli andò a trattare con i capi dei sacerdoti e i capi delle guardie sul modo di consegnarlo a loro. 5Essi si rallegrarono e concordarono di dargli del denaro. 6Egli fu d’accordo e cercava l’occasione propizia per consegnarlo a loro, di nascosto dalla folla. 7Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva immolare la Pasqua. 8Gesù mandò Pietro e Giovanni dicendo: «Andate a preparare per noi, perché possiamo mangiare la Pasqua». 9Gli chiesero: «Dove vuoi che prepariamo?». 10Ed egli rispose loro: «Appena entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua; seguitelo nella casa in cui entrerà. 11Direte al padrone di casa: “Il Maestro ti dice: Dov’è la stanza in cui posso mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. 12Egli vi mostrerà al piano superiore una sala, grande e arredata; lì preparate». 13Essi andarono e trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
14Quando venne l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, 15e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, 16perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». 17E, ricevuto un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e fatelo passare tra voi, 18perché io vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non verrà il regno di Dio». 19Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». 20E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi».
21«Ma ecco, la mano di colui che mi tradisce è con me, sulla tavola. 22Il Figlio dell’uomo se ne va, secondo quanto è stabilito, ma guai a quell’uomo dal quale egli viene tradito!». 23Allora essi cominciarono a domandarsi l’un l’altro chi di loro avrebbe fatto questo.
24E nacque tra loro anche una discussione: chi di loro fosse da considerare più grande. 25Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno potere su di esse sono chiamati benefattori. 26Voi però non fate così; ma chi tra voi è più grande diventi come il più giovane, e chi governa come colui che serve. 27Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve.
28Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove 29e io preparo per voi un regno, come il Padre mio l’ha preparato per me, 30perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno. E siederete in trono a giudicare le dodici tribù d’Israele».
Dopo aver letto il testo rispondi ai seguenti quesiti






A. È la festa agricola in cui gli Ebrei immolavano l’uva per il vino pasquale.C. È la festa invernale-primaverile che ricorda il passaggio dal Natale alla Pasqua.
B. È la festa che ricorda la liberazione di Israele dalla schiavitù d’Egitto.D. È la festa che ricorda gli agnelli immolati da Ponzio Pilato presso il Sinedrio.

A. capi dei sacerdoti e scribi.C. Gesù e i Dodici.
B. Satana e Giuda.D. capi dei sacerdoti e capi delle guardie.

A. Gerusalemme.C. Betlemme.
B. Emmaus.D. Cafarnao.

A. benpensanti.D. bencontenti.
B. beneamati.
C. beneficatori.

A. Perché il più giovane ha più forza e coraggio per seguire Gesù.C. Perché con la sua resurrezione si diventa nuovi e quindi più giovani nello spirito.
B. Perché il più giovane è colui che deve servire.D. Perché al più giovane sarà dato il premio della vita eterna per aver perseverato nelle prove.

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