Vai ai contenuti

Andare oltre la Legge è andare in profondità - GRAVINAOGGI

Salta menù
Salta menù
Salta menù

Andare oltre la Legge è andare in profondità

Politica e cultura
Resurrezione, Ivanka Demchuk, Tecnica mista su legno, Progetto per la chiesa di San Nicola, Granada, Spagna.

Mi piace questo Gesù che scava, che va nel profondo, che porta alla luce ciò che conta davvero: forse è questo il vero significato del “portare a compimento”, perché è come se ci spingesse a non fermarci sulla superficie delle cose, a non galleggiare inerti sul pelo dell’acqua della vita. Sembra dirci: «Sono venuto a svelarvi l’anima segreta della vita, non impoveritela, non inariditela, non immobilizzatela. Andate più a fondo, guardate bene cosa vuol dire non uccidere, non commettere adulterio, cosa significa davvero perdonare e amare». Quel «ma io vi dico» non viene detto da Gesù per alzare la posta o per renderci più difficili le cose, ma è piuttosto un invito a guardare meglio, a fare attenzione ai dettagli, ad essere più veri e umani. Lui sa bene che il suo regno non è fatto da eroi: è gente semplice, che sa, però, come guardare, come parlare, cosa scegliere; gente che sa andare oltre, che sa cogliere il succo, che riesce a intravedere l’orizzonte. Che non vive al ribasso. Dio non si accontenta di persone corrette: sogna uomini e donne vivi, liberi, riconciliati, capaci di amare senza sconti; uomini e donne che non si riparano dietro i facili nascondigli del sentirsi a posto, per il pensiero di aver rispettato tutti e dieci i comandamenti. No, Lui ci vuole in cammino, vigili, attenti ai dettagli che ci circondano, a ciò che può crescere dentro di noi. Apre, allarga, dilata questo Gesù: non è una questione morale il suo regno, ma una questione di qualità: concerne il modo in cui stiamo al mondo, il peso delle nostre parole, la verità dei nostri sguardi, la responsabilità dei nostri silenzi. Il Suo regno non è fatto di confini da non oltrepassare, di limiti da non superare, di regole da rispettare: è fatto da vita vera, profonda, autentica, dove lo sguardo è trasparente e le parole sono sincere. É fatto di mani che guariscono, che benedicono, che spezzano il pane, che abbracciano i peccatori. Di mani come le sue. Ci chiede un salto oggi Gesù, un salto nella profondità della vita, perché la vita vera sta dietro a ciò che chiamiamo vita, sta oltre la sua superficie rassicurante: il nocciolo non è solo ciò che facciamo, ma da dove nasce quel che facciamo. Non nel chiedersi cosa è permesso, ma nel domandarsi cosa ci porta ad una vita piena e cosa fa crescere l’amore. Il compimento è questo: lì, proprio lì, la Legge diventa Vangelo.
Luigi Verdi avvenire.it


Salta menù
Copyright 2005-2026 Gravinaoggi Associazione Culturale - Gravina in Puglia
Torna ai contenuti