Mediofondo Bosco Difesa Grande
Città e territorio
Festa casalinga per il gravinese Antonio Carenza nella
classica di primavera. Calato il sipario sulla dodicesima edizione: ritmo alto,
fango e spettacolo nel ricordo di Pippo Agostinacchio in un evento targato ASD
Amicinbici Losacco Bike.
La 12ª
Mediofondo Bosco Difesa Grande ha tenuto fede alla sua natura di classica di apertura: una giornata di
mountain bike “vera”, corsa ad andature
elevate su un tracciato che non concede respiro e che, dopo giorni di
maltempo, ha presentato il conto con pozzanghere
diffuse e tratti segnati dal fango. Il meteo, parzialmente sereno nella prima parte, ha dato luce al bosco, ma
il fondo saturo ha imposto scelte di guida precise e grande economia di forze:
proprio qui, nei rilanci e nelle porzioni tecniche rese scivolose, si è decisa
la corsa.
Sin dal lancio, il trio in maglia rosa del Team Eracle ha imposto il ritmo e
“messo le regole in chiaro”. Dietro, Luigi
Carrer e Vito D’Alessio
hanno provato a restare agganciati, soprattutto nel primo giro, cercando spazio
nei tratti più scorrevoli; ma ogni tentativo è stato annullato dall’andatura di
testa, che ha ridotto al minimo le finestre tattiche. Nel bosco bagnato, le
differenze si sono misurate in capacità di lettura del terreno e padronanza
nelle sezioni tecniche: qui Eracle ha costruito il risultato.
Il finale ha messo in fila tre maglie rosa e un
tempo identico al secondo per i primi tre: vittoria casalinga di Antonio Carenza (Team Eracle A.S.D., 01:44:54)
davanti ai compagni Antonio Notarpietro
(01:44:54) e Pietro Elia
(01:44:54). Un arrivo compatto che fotografa controllo tattico e
solidità di squadra; a seguire, distacchi più marcati a testimonianza di quanto
il fondo “pesante” abbia esasperato le differenze tra i vari gruppetti.
Tra le ragazze si segnala il successo della lucana
Ilenia Matile Fulgido (Ciclo Team Valnoce) che ha chiuso le
fatiche in02:13:50.
Il Bosco Difesa Grande si è confermato scenario
unico: single track incastonati nel verde, tratti di ritmo e segmenti tecnici
alternati con logica selettiva. L’impianto logistico ha ruotato attorno a
Cantine Colli della Murgia – ritrovo, partenza e arrivo – dove la gestione
degli accessi e dei servizi ha favorito scorrevolezza e puntualità. Il
cronometraggio è stato curato da Icron Tempogara; al via 187 atleti, 156
classificati sull’arco completo delle categorie, atleti giunti da tutta la
Puglia ma anche dalle regioni limitrofe come Basilicata e Calabria.
Il disegno di gara ha ribadito l’identità della
manifestazione: ritmo, guida, ripartenze. Accanto alla Mediofondo (circa 42 km
per 650 m D+), sono scesi in traccia l’Escursionistico (circa 24 km per 350 m
D+) e il percorso E‑Bike, formula che consente alle società di schierare
reparti completi e misurare la condizione già a marzo, nel pieno del ruolo di
“classica di apertura”. La tripla offerta ha permesso di distribuire le
energie, valorizzando agonismo e partecipazione.
La cronaca sportiva ha visto il Team Eracle
costruire subito un vantaggio psicologico importante. Sulle prime
contropendenze e nei single track più segnati, i tre di testa hanno scelto la
linea con lucidità, proteggendosi a vicenda dai rischi di foratura o
pattinamenti, e affidando a trenate lunghe la progressione verso il traguardo.
Alle loro spalle, D’Alessio e Carrer sono stati protagonisti nella
fase iniziale, finché il bosco non ha presentato selezione naturale. La
fotografia d’arrivo – tre maglie rosa a braccetto – restituisce la cifra
tecnica dell’edizione.
I NUMERI E I NOMI.Oltre al podio assoluto (Carenza–Notarpietro–Elia), i vincitori di categoria – secondo la classifica
ufficiale – sono: ELAntonio Lavieri
(A.S.D. Loco Bikers) 01:55:38; ELMTAntonio
Carenza (Team Eracle A.S.D.) 01:44:54; M1Valerio Callimo (A.S.D. Vultour Bike) 01:54:21; M2Francesco Patruno (Team
Eracle A.S.D.) 01:51:31; M3Antonio
Notarpietro (Team Eracle A.S.D.) 01:44:54; M4Francesco Piscitelli (A.S.D. Team Oroverde Bitonto)
01:55:26; M5Pasquale Semeraro
(ASD New Cycling Team) 01:51:33; M6Luigi
Carrer (A.S.D. Fusion Bike) 01:51:20; M7Domenico Del Vecchio (ASD Puglia Challenge) 02:11:10; M8Leonardo Bellanova (ASD Team
Bike Puglia) 02:35:41; M9Giuseppe
Lazzazzara (Gruppo Ciclistico Fausto Coppi ASD) 02:36:21;JMTGabriele Di Palma (ASD
Canusium Bike) 02:30:51.
UN EVENTO, PIÙ VALORI.Sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana, la manifestazione
ha confermato l’attenzione alle componenti di accoglienza: pacco gara con
integratori Enervit e materiali tecnici, pasta party finale dal gusto di casa
(focaccia, birra artigianale, acqua), e tabella chip personalizzata inclusa
nella quota d’iscrizione. Una cura dei dettagli che da anni è marchio di
fabbrica dell’ASD Amicinbici Losacco Bike.
La cornice
istituzionale ha rimarcato il valore del Bosco come luogo di sport e
comunità, con il patrocinio del Comune di Gravina in Puglia, del Consiglio
Regionale della Puglia e del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Nel solco del
racconto cittadino – che in questi mesi ha accompagnato la candidatura di
Gravina tra le finaliste per la Capitale Italiana della Cultura 2028 e
l’assegnazione del ruolo di Capitale Pugliese della cultura 2027 – la
Mediofondo ha offerto una vetrina di promozione territoriale concreta, fatta di
presenze, immagini e ricaduta economica diretta.
IL MEMORIAL. Il secondo atto del Memorial Pippo Agostinacchio ha avvolto la
giornata in un sentimento di riconoscenza e memoria. A fine gara, l’omaggio
alla moglie e alla figlia di Pippo ha acceso un applauso unanime, lungo e
sentito: la mountain bike gravinese continua a parlare anche la sua lingua,
quella di chi ha aperto tracce prima ancora che percorsi.
Organizzazione e
logistica. La macchina di Amicinbici Losacco Bike ha confermato affidabilità e visione: dalla
gestione griglie ai servizi post‑gara, tutto ha ruotato con precisione attorno
alle Cantine Colli della Murgia,
che si confermano location ideale per spazi, viabilità e accoglienza. La scelta
di mantenere qui ritrovo, partenza e arrivo ha valorizzato il rapporto tra gara
e territorio, semplificando i flussi e garantendo immediatezza nelle operazioni
tecniche.
Un grazie e un
arrivederci. In chiusura, grande soddisfazione espressa dal
Comitato organizzatore e dall’Amministrazione
comunale, insieme al coordinatore
del circuito XCP Puglia, Mimmo Del Vecchio, che ha sottolineato le potenzialità future della corsa nel
tessuto del movimento regionale. La 12ª edizione lascia in eredità una traccia
chiara: Gravina c’è, e corre forte
– dentro una stagione che ha appena iniziato a raccontarsi.