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La Trasfigurazione di Gesù

Politica e cultura
La Trasfigurazione di Raffaello 1518-1520 Pinacoteca vaticana
Il brano della Trasfigurazione di Gesù sul Monte Tabor con Mosè ed Elia è così potente che San Giovanni Paolo II decise di proporlo alla meditazione dei fedeli come quarto mistero della luce del suo santo rosario.
Questi i fatti. Un giorno Gesù sale su un’alta montagna, la tradizione l’ha individuata nel Tabor. Forse è una sua consuetudine; ci va a pregare da solo; ma stavolta porta con sé i tre apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni. Qui Gesù viene visto mutare d’aspetto. È una metamorfosi singolare rispetto a quelle di cui parlano i miti pagani antichi; egli infatti cambia la forma, ma rimane se stesso. Ciò che di straordinario si vede di lui, appartiene a lui, è lui; come se la sua carne manifesti la sua forma divina in quella umana. Gli apostoli fanno l’esperienza di Gesù vero Dio e vero uomo. Come raccontarla?
Matteo con disarmante semplicità dice che “il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce” (17,2). Quel volto brilla come il sole ma non acceca, anzi illumina e inquadra due personaggi che dialogano con Gesù, sono i testimoni dell’antica alleanza, Mosè ed Elia, la Legge e i Profeti, di cui Gesù è il compimento. Una conversazione misteriosa fra i tre, mentre Pietro, come estraniato da se stesso, vuole costruire per essi tre tende. Il racconto non cerca effetti speciali, eppure qualcuno sa dire cosa sia il candore della luce, e come una nube luminosa possa avvolgere qualcuno con la sua ombra? E quella voce che dice “Ascoltatelo!”, a chi sta parlando? Ai tre? O a noi? A quella voce i tre cadono per terra; e la visione finisce. Ma non devono parlarne, così li ammonisce Gesù, “prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti” (Mt 17,9).
Accanto alla visione troviamo anche la Parola, quella del Padre che dice: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo”.
Ascoltare Gesù: ecco il punto di partenza della nostra personale trasfigurazione!
Ascoltare lui e non solo le chiacchiere vuote della televisione o il gossip di internet.
Ascoltare lui e mettere a tacere le vanità, le distrazioni e i pettegolezzi che ci circondano.
Ascoltare lui nella sua Parola che quotidianamente viene annunciata e spezzata nelle nostre comunità.
Ascoltare lui per non far passare invano questo tempo di quaresima.
Ascoltare lui e rimettere ordine nella nostra vita.
La Vergine Maria, donna dell’ascolto, ci aiuti a vivere la Beatitudine di Gesù: “Beati coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica”.
NiLo



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