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Politica e Cultura
Dagli scritti di don Tonino Bello ho letto questo pensiero: l’uomo è come un angelo con un’ala soltanto. Può volare solamente abbracciato ad un altro.
Vivere, quindi, è stendere l’ala, l’unica ala, con la speranza di avere, in volo, un fratello da abbracciare.
Spesso tanti, politici e fedeli che si dicono cristiani, devoti al baciamano delle autorità di Chiesa…...., incontrano il fratello da abbracciare…ma lo rifiutano. Gli negano l’accoglienza. Lo abbandonano al suo triste destino.
Un giorno, vedendo in TV i cadaveri di nostri poveri fratelli extra-comunitari, travolti dalle onde del mare, in un tentativo di raggiungere la nostra ricca terra, ho avuto un sussulto di vergogna.
Ti chiediamo perdono, o Signore, per l’indifferenza con cui abbiamo lasciato razzolare sulla sabbia marina, con l’ala penzolante, i fratelli infelici che avevi destinato a navigare nel Cielo.
Il Vescovo santo, amico dei poveri,, don Tonino Bello, così scriveva: ”Ti chiedo perdono, o Signore, per essere passato indifferente vicino al fratello, che è rimasto con l’ala, l’unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con te. Soprattutto per questo fratello sfortunato, dammi o Signore un’ala di riserva”.
A cura di Mons. Carlo Caputo