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Politica e Cultura
Il direttore generale della Ausl, Lea Cosentino: accantonato il piano di riordino. Il sindaco Vendola «striglia» gli operatori sanitari
25/07/2006
Per la normativa vigente, quella voluta dall'allora presidente Fitto, l'ospedale di Gravina non esiste. «E' un provvedimento iniquo perché penalizza una comunità di 45 mila abitanti - dice Lea Cosentino, direttore generale dell'Ausl Ba/3 -. Noi che abbiamo una diversa concezione della sanità, nel senso che deve tenere conto prima di tutto le esigenze della collettività, abbiamo un po' accantonato il piano di riordino ospedaliero voluto da Fitto, destinando così fondi anche alla fabbrica presidio ospedaliero di Gravina, riservando la stessa attenzione che in ogni modo abbiamo verso tutte le fabbriche sanitarie del territorio. Per questa città, poi, teniamo conto delle continue e pressanti richieste d'interventi migliorativi delle strutture sanitarie che continuamente arrivano dal sindaco Vendola». Sono dichiarazioni rilasciate alla conclusione di una specie di blitz che la Cosentino ha fatto insieme ai rappresentanti delle istituzioni (dal consigliere regionale Michele Ventricelli all'assessore provinciale Santino Giordano, dagli assessori comunali Mimmo Ricciardelli e Nicola Bellino ai consiglieri comunali Giuseppe Carulli e Mimmo Calderoni, Mario Terlizzi e Peppino Schinco, Aldo Dibattista e Vito Ciaciulli) nel presidio ospedaliero di Gravina per vedere lo "stato dei lavori" finalizzati a migliorare la struttura e i servizi offerti all'utenza gravinese, finora sempre penalizzata in materia di sanità pubblica. Rispetto a quanto aveva visto meno di un anno fa, quando assunse la guida dell'azienda sanitaria murgiana, la Cosentino si è dichiarata soddisfatta per l'attenzione riservata a Gravina, anticipando anche la decisione di potenziare il servizio di cardiologia con l'assegnazione di un altro medico. Il futuro della sanità di questo territorio però è sempre legato all'ospedale della Murgia che adesso è certo che entrerà in funzione, perché i 17.800.000 euro stanziati dalla Regione Puglia ne permetteranno il completamento prevedibilmente entro due anni. Ad agitare le acque è il sindaco di Gravina, Rino Vendola, che quando si parla di tutela della salute pubblica, non risparmia "cannonate" agli operatori sanitari. Puntuale come un orologio svizzero, anche questa volta, alla presenza della direttrice generale dell'Ausl Ba/3, ha pesantemente infierito contro quei medici che per pigrizia o per mero interesse personale, mettono a repentaglio l'efficienza delle strutture sanitarie e la vita dei pazienti. Vendola ha buoni motivi per dire questo, porta sempre ad esempio episodi di malasanità verificatosi nel locale presidio ospedaliero. Questa volta, poi, ha evidenziato il comportamento di qualche medico che viene da fuori Gravina che pare impegnato solo a cercare di rendere inefficiente un servizio appena attivato nel nostro ospedale. Prendendo ad esame l'ospedale della Murgia, secondo Vendola i medici di Gravina e di Altamura adesso sono tutti protesi a trasferirsi in questa struttura. Invece dovrebbero restare dove sono attualmente, continuare a fare quello che stanno facendo e permettere al nuovo ospedale di diventare un polo di eccellenza e non un contenitore più bello e più accogliente, dove travasare gli ospedali delle due città murgiane.
Michele Pizzillo