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Politica e Cultura
Mio carissimo e amatissimo Parrocchiano, la vera famiglia è sempre unita ed è stata l'ultima lezione data dall'in dimenticabile e amatissimo Padre-Pastore Giovanni Paolo Il'. II mio "andare" non è abbandonare, perché quando si lavora per amor di Dio, non ci sono scadenze umane da osservare. Tutta la mia vita, per la nostra Comunità parrocchiale, famiglia religiosa; iniziative, senza vantarci, originali e in questi decenni vissute anche da Altri, senza invidia, senza denigrare, ma approvando, incoraggiando, spiegando. Ecco il Presepio Vivente, la sacra Rappresentazione della Passione eseguite sulle sponde della nostra Gravina, presso la Grotta del Padre Eterno o presso la Porta Santa; il carnevale dei ragazzi: quante generazioni! tornei di calcio, di Atletica leggera; incontri culturali di comunicazioni sociali,- di perdono, di collaborazione civica, sociale, di problemi scolastici, rionali, di famiglia, di Gioventù, di storia Locale, di scoperte di chiese rupestri, di Conventi di Padri cappuccini, di valorizzazione del nostro dialetto, delle nostre zone; di scoperte di nostri genio paesani, religiosi, civili come Benedetto XIII, Teresa Orsini - il vanto di averla fatta conoscere alla nostra Città e di aver ospitate per primo nel palazzo e nella stanza dove era nata il 23 marzo 1788 la Fondatrice, la Sua Congregazione religiosa - ; gli scienziati Arcangelo Scacchi, Filippo Neri; sacerdoti come Don Eustachio Montemurro: una figura gigantesca, cacciata da Gravina da coloro che si definivano Padre e Confratelli; don Saverio Valerio, e i Vescovi Vincenzo Ragni, Antonio Punzi, Angelo Marculli, Ludovico Maiorano; sindaci modelli di onestà come Salvatore Vicino ed altri! Personaggi che mi hanno sempre spinto col loro esempio a non arrendermi, specie quando fittuari di piazza, di ogni tempo, si impegnavano a distruggere, a ridicolizzare anche illustri personaggi per far capire a ignari che i migliori erano o sono loro. Carissimo familiare parrocchiano, tu mi ripeti: tu mi hai battezzatomi hai guidato nella mia fanciullezza nella mia adolescenza nella scuola elementare, media, liceale, Istituto Tecnico, di problemi familiari, di incomprensioni di ufficio, di scuola, di lavoro; ricordo le parole, i continui richiami, qualche schiaffo, le tante iniziative nella nostra città, uniche; i decennali campeggi, i teatri, le commedie dialettali, la conoscenza da vicino di Sommi Pontefici Giovanni XXIII, Paolo VI bravissimo Giovanni Paolo II quando ci incoronò la statua della nostra Madonna in piazza San Pietro, il 25 settembre 1991, alle ore 12,55 - caso unico in tutta la nostra città e forse del meridione, la benedizione dello stendardo della nostra Associazio¬ne Madonna della Grazia, il 23 maggio 2001, 1a benedizione del quadro del la nostra Madonna nel 1999, sempre in piazza San Pietro; la conoscenza dei Cardinali come Francis Arinze, Salvatore De Giorgi, Michele Giordano, di tanti vescovi come Sanna, Forzoni, Vairo, Isgrò, Pisani, Superbo, Scarafìle, D'Erchia, Ruppi, Papa, Spinillo, Charrier; uomini di studio come Sorge, Fonseca Dino Boffo, Mario Agnes, Nicola Tommasini e tanti altri. Ma la vita non è solo ricordi, ma vita vissuta. Ed ora la vita continua regolarmente. Punto di incontro il nostro Circolo "Aquila", in c/o A. Moro 148, tel. 3312535252. Carissimi Giovani! Amare non vuol dire abbandonare a se stesso chi davvero si vuole bene. Il vero bene è il riflesso del proprio volersi bene. Molti, abbandonati a se stessi, hanno constatato e stanno constatando la propria miseria e l'abbandono da chi, per diritto e dovere doveva e deve aiutare l'età difficile che si vive. Che tu la sera sei libero, come il sabato sera, e ti ritiri al mattino con ricordi che ti inducono, nel silenzio, alla vergogna, non vuoi dire che sei libero, ma che ti distruggi ogni giorno. Perché ti vergogni di guardare chi ti vuole veramente bene? Perché il vederlo ti fa vergognare per ciò che sei. Carissimi Genitori: il vostro compito non va mai in pensione; quando dite: sono grandi e se la vedono loro vuol dire che la loro presenza e il loro modo di agire viene invidiato da voi, dicendo che "ciò che non abbiamo avuto noi ...lo facciamo fare a loro! E' il massimo del rimorso! Nel giorno del battesimo vi impegnaste ad essere loro educatori non solo con la parola ma con l'esempio, e sempre, non sin a quando diventano "grandi". Non è il frequentare la chiesa o i suo luoghi che ci aiutano nelle difficoltà della vita, se, fuori chiesa agiamo come se Cristo non esistesse. Noi preghiamo con la preghiera insegnataci da Gesù: "Non ci indurre in tentazione". E tu giovane o adulto che mi leggi mi capisci molto bene, per il luogo che frequenti. Chiedi aiuto ai tuoi genitori o a chi ti guida, non con parole, ma con esempi. Non è sedersi in chiesa che si soddisfa il terzo comandamento. Alla messa non si assiste, si partecipa, confessati, per accostarsi alla Comunione. La chiesa è luogo di preghiera non di ostentazione o di chiasso di una o più persone e la massa assiste; chi ti vuole bene t'aiuta a rispettare il luogo sacro con decenza e silenzio. Cristo non ama i bagni di folla specie quando il tutto oscura la verità e produce denaro e popolarità. "E Gesù, lasciata la folla, si ritirò solo sulla montagna a pregare " (Mc. 6,45-46) Mio carissimo Amico lettore: è l'ultimo bollettino parrocchiale. La domenica o durante la settimana, se vuoi, puoi aprire su internet "www.gravinaoggi.it". Si continua regolarmente, ricordando che l'Amore non ha età. Grazie per la tua lettura, per la tua stima per il tuo saluto, per il tuo ricordo. Il vero Amore non obbliga. Grazie, mio carissimo familiare parrocchiano. Siamo tutti soggetti alla nostra umanità Ti chiedo perdono se ti ho fatto del male, io perdono il male ricevuto. II Papà non si vendica sui figli, comprende, corregge, perdona, dona sempre e ama. Casa tua è sempre casa tua; non è girovagando che dimostri di appartenere a casa tua. II guardarsi, il salutarsi, l'avvicinarsi, il colloquiare appartiene alla sincerità alla sincerità. Auguri! Coraggio! Continuiamo a volerci bene, frequentiamoci, aiutiamoci a progredire nel bene quotidiano pregando, affidandoci alla nostra Madonna della Grazia.
Con L'affetto di sempre.
Gravina in Puglia 1° ottobre 2006
Don Angelo Casino