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Politica e Cultura
Torno a casa, dopo un rapido giro in città, e medito sulla maleducazione crescente.
Non è un lamento sui bei tempi passati. Non sono un piagnisteo atrocemente nostalgico.
Ho l'impressione che stiamo ora esagerando.
Tanta gente è sempre stata ruvida…però adesso vedo proprio una insofferenza di tutti verso tutti.
Lo si constata nelle parole, nei gesti più insignificanti, nel fastidio vicendevole, in un bullismo che non è più degli adolescenti ma di tutti.
Sto trattando d'una questione estetica più che morale.
Saranno i gas, i veleni che respiriamo
Sarà il ritmo, i disordini della vita
Sarà forse la paura…ma di che ?
Ad uno scrittore straniero, abitualmente pessimista, è stato chiesto se c'è ancora la speranza.
Risponde : "Io spero sempre…se speri, ci sarà qualcuno che spererà in te!".
A cura di Mons. Carlo Caputo