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Manifestazioni
Gravina e la Murgia nella Fiera San Giorgio.
Da La Gazzetta del Mezzogiorno del 23/04/2008
Viene di primavera, la fiera di Gravina. A primavera, la Murgia è più verde, di un verde compatto, intenso e sempre sorprendente. A primavera, la fiera di Gravina, per riprendere quel fotogramma e convincerti che le tristezze dell'inverno sono state un incubo e basta. Viene di primavera la fiera di Gravina; l'aria frizzante e dolce riprende il retrogusto del greco di tufo e della malvasia, vitigni del nostro vino novello. E' questa la nostra terza primavera di speranza per questa città cui pure dobbiamo. Dobbiamo le stanchezze senza sonno dei nostri nonni, gli innamoramenti dei nostri padri, le nostre ambizioni compiute di giovani, i "ciao sindaco" di bambini paffutelli ed istintivi che si rincorrono dietro un pallone per le piazzette di quartiere. È questa la nostra terza primavera di speranza, un tempo enorme che ha affastellato oltre i bordi umanità e disumanità, lealtà e furbizie. Un tempo strettissimo per le verità da mettere in campo, per un racconto che sia sceneggiatura e subito rappresentazione. Quest' altra volta, sarà centrale l'agricoltura biologica e la enogastronomia, con un partner d'eccezione, l'Istituto agronomico del Mediterraneo di Bari, guidato - guarda caso - dal Presidente della Fiera del Levante, Cosimo Lacirignola. E così ci tornano i discorsi avviati ed interrotti sulle ristrutturazioni delle fiere pugliesi, sulle capacità di veicolare le produzioni dei nostri agricoltori, artigiani ed imprenditori. E pure manca ancora all'orizzonte l'identità murgiana. Un'identità avvertita soltanto come vago sentimento individuale. Le municipalità si mascherano per una farsa pubblica e tornano municipalità neghittose, maliziose e di parte nel governo quotidiano. Non interessa la identità murgiana, ammenocchè non si tratti di un regalo spedito da chissà chi. E così si chiudono, si interrompono le vie dei pellegrinaggi identitari. Dobbiamo insistere con le cocciutaggini mai sopite, in questi luoghi battuti dai Levi, dai De Martino, dagli Scotellaro, dai Sinisgalli, dai Di Vittorio, dai Fiore. Costoro le nostre autenticità. Il resto è cultura della menzogna e dell'oscurantismo. Viene di primavera la fiera di Gravina perché qui, insieme, Puglia e Basilicata -anche per la contemporanea presenza alla cerimonia d'inaugurazione dei rispettivi Presidenti, Vendola e De Filippo- avvertano la centralità di un'area apparentemente linea d'ombra. Qui, insieme, Puglia e Basilicata, per riprendere le solidarietà sulla questione idrica, sulle infrastrutture stradali, tra la via bradanica e la strada regionale 6, sui distretti turistici e sui distretti manifatturieri. Insomma, un'area strategica davvero vasta dove campeggi la città murgiana georgica, artistica, produttiva. E la città murgiana, risorsa economica tra cultura e natura, invererà il sogno contadino per i figli, qui. Insieme.
Rino Vendola
Sindaco di Gravina