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Città e Territorio
Compositore nato a Gravina in Puglia nel 1771 e morto a Napoli nel 1836. Recatosi giovane a Napoli, probabilmente per gli sudi giuridici, si dedicò in seguito a quelli musicali. Allievo di Fenaroli al Conservatorio di S. Maria di Loreto, entrò, quindi, nel monastero di San Sebastiano, dove ebbe il posto di maestro di musica fino alla morte. Le sue composizioni / opere teatrali: “La sorpresa”, opera buffa (Milano 1800); “La baronessa villana”; “L’oratorio di Maria Santissima Addolorata” (Napoli 1813); “Miserere a otto voci”; “Miserere a tre-quattro voci con orchestra”; 2 “Credo a otto voci”. Cantate: “Alme Deus”, a quattro voci e strumenti (1805); “La beneficenza premiata” (1814), “La finta ritrosia”, “Lo sdegno e la pace”, “Cantata per il Beato Alfonso di Liquori”, a quattro voci con strumenti (1826), “La Rosa”, per solista e strumenti. Arie e duetti con orchestra. Inoltre, alcuni brani per pianoforte.
A Salvatore Fighera è intitolata una via cittadina (tra via Garibaldi e piazza della Repubblica), nel centro storico di Gravina in Puglia.