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Politica e Cultura
Da più parti politiche, da diverse aggregazioni sociali, dal mondo sindacale, dagli operatori economici, dai rappresentanti delle diverse categoria produttive presenti nella nostra città giungono sollecitazioni al sindaco e all’amministrazione comunale di rassegnare le dimissioni.
I mezzi di comunicazione di massa pubblicano, quotidianamente, “pezzi” riguardanti il fallimento dell’azione politica locale con documenti dei partiti politici di opposizione in consiglio comunale, lettere di semplici cittadini e associazioni impegnate nei vari ambiti culturali della nostra città.
In ogni angolo di strada, nei ritrovi della convivenza civile, nelle famiglie e nei posti di lavoro, qui a Gravina, la gente non fa altro che parlare del fallimento di questi amministratori. Si afferma che la nostra città è dominata da satana, il diavolo che ci logora e ci avvilisce, ci umilia e ci distoglie dai veri problemi della città.
Stesse considerazioni sulla inefficienza dell’azione amministrativa, addirittura, vengono pronunciate dagli stessi amministratori e consiglieri comunale di maggioranza. Tutti scoraggiati, nel privato e fuori dal “palazzo”.
E intanto il centro storico e commerciale è completamente "deserto", abbandonato alle frequentazioni dei circoli ricreativi per nullafacenti. Le auto dominano tutti gli spazi, legali e non. Gravina sembra un autogrill da giornate da bollino nero. Tutto è abusivismo contro gli elementari diritti dei cittadini che vogliono godersi le piazze come momento di condivisione sociale. I vigili, neanche a parlarne.
Le più belle aree a verde in disumana attesa di vivibilità e di godimento. Diverse opere di pregio artistico in attesa di restauro e deputate a contenitore culturale di rilievo. Nessuna zona nuova di espansione urbanistica a misura d'uomo. Insomma tutto è degrado sociale e ambientale, nessuna idea di sviluppo e di crescita economica, di elevazione del tenore di vita. E nell'aria è campagna elettorale.
Ci si chiede perché tutto questo? La risposta sembra facile. Ma non è così, perchè la vita continua, inesorabilmente. Il tempo passa tra intrighi di palazzo e, forse, qualche buonafede.
Tocca al sindaco Divella "gettare la spugna" dopo appena 2 anni di amministrazione della cosa pubblica? Anche su questo la risposta non è semplice.
Ci si chiede quali partiti e movimenti si troveranno a competere nelle prossime elezioni amministrative? Saranno gli stessi? Forse.
E intanto qualcuno pensa di "guadagnare tempo", incoraggiando il sindaco a continuare, a non “mollare”, pensando al 2013.
In questi giorni, forse, qualcosa può accadere per l’approvazione del bilancio. Ma non più di niente. Non illudiamoci.
A Gravina non si dimette nessuno. Auguri di buone vacanze estive a tutti.
Gravina, 2 agosto 2011
La redazione di Gravinaoggi.it