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Politica e Cultura
Lessi un giorno su una rivista settimanale una frase tratta dal portale d’una Moschea: “Fratello, se vieni a visitare la mia tomba, non ti dimenticare della tua bara”.
Parole tratte da una raccolta di poesie mussulmane.
E’ un messaggio che parte dal distacco doloroso da una persona cara.
E’ un richiamo alla nostra morte corporale.
E’ il desiderio di prepararsi all’incontro con Dio.
Sul portale della stessa Moschea è scritto un altro messaggio ancora più incisivo: “Fratello, dopo la mia morte non cercare la mia tomba sulla terra : la mia tomba è nel cuore di chi mi ha amato”.
Quanta gente ama costruirsi un bel sepolcro.
Il mio sepolcro invece non è di marmo gelido: è nel cuore e nel grembo vivo di chi mi ha amato….ed ancora mi ama.
A cura di Mons. Carlo Caputo