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Matera, da "vergogna dell'Italia" a capitale della cultura europea

Manifestazioni

Gravinaoggi - Matera2019


I criteri che hanno permesso a Matera di salire sull'ambito podio, che ovviamente moltiplicherà la sua già buona audience, il suo turismo e tutti gli affari collaterali al territorio, sono stati la partecipazione attiva dei cittadini, una spiccata creatività delle iniziative in programma, la dimensione europea e duratura del progetto e la capacità di valorizzare le diversità culturale dei Paesi membri ma anche l'esaltazione degli aspetti comuni. Così si sono espressi gli amministratori della città: "Matera che vince è l'esempio di un Sud che deve crederci. Un altro Sud è possibile, allargando l'orizzonte, avvicinandosi maggiormente all'Alta Murgia, mostrando non solo la nostra bellezza ma anche quella che abbiamo vicino". Il sindaco di Matera ha dichiarato ancora: "Uno dei primi passi di Matera capitale della cultura del 2019 sarà avere in città al più presto e per un confronto i cinque sindaci delle altre città che hanno condiviso il percorso di candidatura. Matera da capitale della cultura può guardare al futuro con molto ottimismo in più. Una grande chance".
Certo che di strada Matera ne ha fatta. Era la città simbolo della povertà e del meridione retrogrado, la "vergogna dell'Italia" e Alcide De Gasperi, allora presidente del Consiglio dei Ministri, fu colpito da tanta povertà. In poco più di 50 anni, è riuscita a diventare una città vivibile, moderna, con il più basso tasso di criminalità fra i capoluoghi di provincia e ora la consacrazione a livello europeo. E' un riconoscimento meritato.
Moltissimi films girati a Matera, tutti ambientati nel paesaggio mozzafiato dei Sassi e della Gravina che raccontano la loro storia. Viene ricordato in queste ore il 1967, il film girato a Matera e a Gravina "C'era una volta" di Francesco Rosi, con Sofia Loren, Omar Sharif, Enzo Cannavale; il film del 1979 "Cristo si è fermato ad Eboli" di Francesco Rosi, con Gian Maria Volontè e Lea Massari, quel dramma sociale ambientato nel 1935, quando il medico torinese Carlo Levi viene confinato in Lucania dal fascismo. e una volta rientrato a Torino scriverà l'omonimo libro, che fa da soggetto al film, in cui denuncerà lo stato di vita della popolazione lucana. Viene ricordato in queste ore il 2002, il film "La passione di Cristo" di Mel Gibson.
Negli anni 60 i Sassi vengono completamente disabitati ed il forte senso di degrado viene utilizzato per mostrare l'arretratezza meridionale. Oggi i Sassi, restaurati e vissuti, offrano l'opportunità a Matera di raccontare la Storia, e le storie, di questa splendida città.
La nomination di Matera a "Capitale Europea della Cultura 2019" comporta prestigio, visibilità, vantaggi dal punto di vista turistico e ben 40milioni di euro da investire per realizzare tutti quei progetti culturali esattamente così come sono stati immaginati e messi nero su bianco e presentati sul tavolo della Commissione. Un premio non da poco, se si considera che il flusso dei finanziamenti europei modificherà il volto e l'economia del territorio nei prossimi decenni. E insieme a Matera tutto il suo l'hinterland. Così giocoforza la città di Gravina in Puglia, a soli trenta chilometri di distanza, può incarnare un ruolo straordinario di sviluppo e di crescita economica. Gravina può tornare a sperare?
La redazione


Gravinaoggi - Matera2019

Il 19 dicembre 2005 un consiglio comunale congiunto, Gravina e Matera, per studiare forme di sinergia
nel campo del turismo, dei beni culturali e della programmazione con reciproci scopi di sviluppo del territorio.
Una idea del sindaco di Matera Michele Porcari e quello di Gravina in Puglia Rino Vendola
(nella foto: il sindaco Rino Vendola e il presidente del consiglio comunale Fedele Lagreca di Gravina)

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