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La presentazione del libro di Gismundo, una bella serata culturale

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La presentazione del libro di Gismundo, una bella serata culturale


Una partecipazione di pubblico notevole, nel museo civico cittadino, lunedì 3 luglio 2017, per la presentazione del volume pubblicato dal prof. Michele Gismundo dal titolo "La Ricostruzione a Gravina in Puglia 1943-1947, fatti che sollecitarono i braccianti alla lotta", edito da Centrostampa di Matera. L'iniziativa è stata promossa dalla Fondazione "Ettore Pomarici Santomasi" di Gravina in Puglia, fortemente voluta dal suo presidente dott. Mario Burdi. Definirla serata culturale storica non è azzardo, perché ad osservare la ricerca storica del concittadino Gismundo sono intervenuti professionisti di esperienza, seri e competenti, riconosciuti tali da tutta la comunità gravinese. In primis il prof. Franco Laiso, docente emerito di latino e greco, già sindaco della città negli anni Novanta, che ha relazionato, con dovizia di particolari storici, l'agire politico e sociale dei braccianti e contadini nei primi anni del secondo dopoguerra in Italia ed in particolar modo a Gravina in Puglia, punta avanzata di tutto il Mezzogiorno sui combattivi moti per la sopravvivenza, il lavoro e la dignità umana. Rilevanti sul piano storico-sociale sono state le riflessioni del prof. Giacomo Massimiliano Desiante, docente di lettere, noto ricercatore e coordinatore della Ggil di Gravina, che si è soffermato sulla "Questione meridionale", questione tutt'altro che superata in Italia, considerato le numerose sacche di povertà e di emarginazione ancora presenti in tante regioni del Sud. Altri contributi, particolarmente apprezzati, si sono registrati con gli interventi del medico e dirigente politico PD Sante Giordano, del dirigente scolastico prof.ssa Angela Amendola, del prof. Domingo Mastromatteo e del prof. Pietro Elia curatore della prefazione al libro. A sostenere la valenza storica e la validità culturale del testo prodotto dal prof. Michele Gismundo è intervenuto, a chiusura della serata, il sindaco di Gravina dott. Alesio Valente, avvalorando le indicazioni dell'autore sul recupero delle radici storiche di una comunità, così importanti per le nuove generazioni. Hanno deliziato la serata, con canti popolari del mondo contadino, il duo Fisarmonica e voce, Carmine Calia e Loredana Savino. A coordinare l'iniziativa,con chiose appropriate e significative, la dott.ssa Marina Dimattia, giornalista e corrispondente della Gazzetta del Mezzogiorno. Non è mancato l'intervento dell'autore, che ha motivando le ragione che lo hanno spinto alla pubblicazione del libro ed ha ringraziato quanti si sono adoperati per la realizzazione dell'opera e per la celebrazione dell'evento.
La redazione
Foto a cura di Carlo Centonze




Michele GISMUNDO, La Ricostruzione a Gravina in Puglia 1943-1947.
Fatti che sollecitarono i braccianti alla lotta.
Ed. Centrostampa, Matera 2017 - pp. 208, prezzo 18.00 €
In distribuzione presso la cartolibreria Vincenzo Parrulli di Gravina.

E' un bellissimo libro di ricerca storica. E' un interessante volume di storia contemporanea della città di Gravina in Puglia, un libro di storia politica e sindacale dei primi anni del secondo dopoguerra, uno spaccato di vita dei contadini poveri e dei braccianti disoccupati di Gravina. Racconta di sofferenze indicibili, di tumulti di piazza e di iniziative estreme, di lotte per la sopravvivenza dei lavoratori di Gravina, una delle punte avanzate dei combattivi movimenti contadini della Puglia. L'opera parla dell'anticlericalismo e delle iniziative pastorali di Mons. Giovanni Maria Sanna, riferisce sulle prime elezioni libere, sulla revoca del sindaco Salvatore Vicino e sul referendum istituzionale del '46. Il volume, con dovizia di particolari, espone alcuni fatti luttuosi accaduti durante gli scioperi del '47 a Gravina, rievoca le inquietudini sociali e i moti popolari per il pane, il lavoro, la libertà. Pubblica la testimonianza del sen. Michele Calia, da prigioniero nei campi di concentramento di Mauthausen a protagonista delle lotte bracciantili. Il testo è particolarmente rivolto ai giovani, a quanti hanno a cuore le sorti della città, perché quelle storie ci interpellano ancora oggi. Ci dicono che è possibile dire no alla sopraffazione, alla violenza, alla miseria, allo sfruttamento, alle disuguaglianze, all'apatia e alla paura. Ci ribadiscono che esistono grandi ideali e sogni da realizzare, per cui vale la pena battersi e che vi sono buone cause da far trionfare. La prefazione è del prof. Pietro Elia. Il testo, ben curato nella impaginazione, è fornito di illustrazioni colorate riguardanti alcune bellezze naturali e paesaggistiche della città di Gravina. E' un testo originale, sotto certi aspetti, che evidenzia tracce di memorie e umanità straordinarie a lungo dimenticate. Il volume rappresenta uno strumento culturale interessante per coloro i quali intendono cimentarsi nella sfera politica-amministrativa. E' necessario conoscere la storia in generale, perché essa è veramente maestra di vita.
La redazione

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