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La preghiera è riconoscere Dio nostro Padre e vivere da figli

Politica e Cultura


Miei carissimi Amici lettori. Ovunque! Non si può amare se non si conosce! Io non so e non posso pregare se non so che vuoi dire PREGARE! Io non posso parlare con chi non conosco,peggio poi chiamarlo Padre se non l'ho mai visto e frequentato. Gli Apostoli vedono sempre Gesù appartato su di un monte, o in un luogo solitario, in silenzio, a pregare il Padre Suo. Lo invoca senza vergognarsi e grida: "ABBA"! che significa: Padre, Papa! Io esisto perché Tu mi hai dato la vita,e grazie a Te, o Padre, io vedo, respiro, gioisco, imparo. Vedendo Gesù pregare lo invitano ad insegnare loro a pregare e Gesù accontenta il loro desiderio donando ad essi la sua stessa preghiera. Allora la vera preghiera richiede il raccoglimento,!! Silenzio, il non distrarre chi sta a fianco con indecenti vestiti, con chiacchiere e...altro. Oggi è molto difficile trovare Chiese aperte, raccolte, senza chiasso, in silenzio. Se la fede è fede,il vero credente crede che nel tabernacolo c'è Gesù Vivo e Vero, in Anima, Corpo Sangue e Divinità. Se Gesù è presente io non vado a inginocchiarmi dinanzi ad una statua o un quadro! Come se mi ritiro a casa e invece di parlare con mia Madre, me ne vado dinanzi ad un suo quadro a parlare! Ecco, allora, entrato in Chiesa, preparato, un convinto Segno di Croce, una genuflessione e un prendere posto su di un banco. E lì, in ginocchio seduto, guardando Gesù nel tabernacolo, adorandoLo, cominciare a pregare, a colloquiare. Non esiste nessuno, solo Gesù! Pregare con atteggiamento di fìgli, perché nella preghiera solo Gesù prega per noi come sacerdote, per noi come nostro Capo e che è pregato da noi come nostro Dio". (S. Agostino). Nella seconda parte del Padre Nostro Gesù prega per noi come nostro capo che fa sua la preghiera delle membra malate e bisognose. Quante colpe ci addossiamo entrando in chiesa, disturbando, chiacchierando, con vestiti indecenti, spesso tra il silenzio di chi deve aiutare ad essere "cristiani"! Pregare significa insistere, convincere qualcuno e aiutarlo a cambiare atteggiamento. Si prega senza mai dire io, senza mai attribuirsi mèriti. La vera preghiera mi vieta di chiedere grazia solo per me. La vera preghiera è di largo respiro. Non è ostentazione, chiasso, trasformare la chiesa in un teatro,in scene poco edificanti dimenticando l'atteggiamento di Gesù nella preghiera. II silenzio! La montagna! Il raccoglimento! Oggi, anche la preghiera strumento di guadagno, col silenzio e la noncuranza di chi deve istruire. Sono duemila anni che l'uomo recita il Padre Nostro, e non siamo diventati fratelli,tanto meno figli di chi si chiama nostro Padre. E il pane, la comprensione, l'aiuto manca e, spesso, in maniera molto crudele. Perché? Dio non ci ascolta? Dio, è stato scritto, esaudisce sempre, ma non le nostre preghiere bensì le Sue promesse (Bonhoeffer). Miei carissimi Fratelli in Cristo: certi atteggiamenti non devono scoraggiarci, tanto meno il riferire il frutto della propria intelligenza non adatta a pregare, tanto meno a capire che Dio è Padre di TUTTI! Riferire il frutto della propria intelligenza, spesso inadatta alla vera preghiera, non deve scoraggiare tanto meno vendicarsi. Nessuno può dare ciò che non ha! Coraggio! La vera Chiesa è silenzio! Cristo è vivo e vero nell'Eucaristia. Mai vendicarsi! Perdonare e aiutare sempre con la preghiera!
Don Angelo
Gravina in Puglia, 25 luglio 2010

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