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Il vero padre non abbandona ma ama

Politica e Cultura

Miei carissimi Amici lettori. Ovunque!
La lebbra era un male, ai tempi di Gesù, che allontanava il colpito dalla comunità. Al piede "un campanello", sicché camminando,il suono avvertiva che arriva un lebbroso e, per rimanere sano, si evitava chi arrivava. Un lebbroso, avendo sentito parlare di Gesù, superando ogni ostacolo, arriva ad inginocchiarsi ai Suoi piedi e Gli chiede la guarigione. E Gesù: "Lo voglio, guarisci". Gli raccomanda di presentarsi al sacerdote, come ordinava la legge e di non dire niente a nessuno della guarigione. Ma il guarito, allontanatesi, cominciò a divulgare il miracolo. La felicità non si isola, si espande, con gioia e perseveranza. Abbiamo conosciuto Cristo. Gli abbiamo creduto? L'abbiamo ricevuto? La felicità è nostra, perché non siamo più soli. Ecco l'invito dell'Apostolo Paolo ai Corinzi: Siate miei imitatori, come io lo sono di Cristo. Il 7 febbraio scorso, a sera, nel salone dei Convegni della Banca popolare di P. e B., per gentile ospitalità del bravissimo Presidente Avv. Raffaele d'Ecclesiis, il prof. Mons, Cosimo Damiano Fonseca, accademico dei Lincei, presentò il mio libro su Mons. fra Giovanni Maria Sanna: un Vescovo, Pastore-Paterno, Pio, Dotto, Zelante, Fondatore della Congregazione delle Suore Missionarie di Gesù Crocifisso. Mons. Sanna: Uomo di fede. Vedeva in tutti i Suoi figli spirituali, Cristo, Figlio di Dio fatto uomo. Cuore generoso, amabile,rispettoso, vero Maestro di fede cristiana e di civiltà. Non uomo di parole ma di PAROLA di Dio; catechizzava tutti, anche i Sacerdoti, la domenica pomeriggio, in Cattedrale. Si gridava nelle piazze: "la terra ai contadini". Ed era solo chiasso ieri come oggi. Mons. Sanna, 30 anni prima, anticipò la Riforma Agraria, dando ai contadini nullatenenti, terra da coltivare. Vangelo vissuto, il credente in Dio è colui che mette in pratica gli insegnamenti ricevuti, chi frequenta e aiuta chi soffre, chi ha bisogno, chi è evitato, chi viene perseguitato, chi è malato. Mercoledì scorso, 11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine di Lourdes, la Chiesa ha celebrato la 17 "Giornata Mondiale del Malato, con un occhio particolare "ai bambini, le creature più deboli e indifese e tra questi, ai bambini malati e sofferenti". E la sera del giorno 9, tutto il mondo è rimasto scioccato per l'uccisione della giovane Eluana, termometro della cultura umana sul valore della vita. La vita umana "non è una cosa, sin dal concepimento e quindi nessuno è padrone, neanche i Genitori. Ogni vita umana è creatura di Dio, perché solo Dio è Creatore e Signore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili!
Miei carissimi Amici lettori! Il nostro Sommo Pontefice, in questi momenti bui di vita umana, a tutti i livelli, ci invita a prendere sempre più coscienza di essere "famiglia di Dio", a rendere" percepibile nei villaggi, nei quartieri e nelle città l'amore del Signore, il quale chiede che nella chiesa stessa, in quanto famiglia, nessun membro soffra perché nel bisogno". Meno sperpero e più aiuto ai bisognosi. Meno chiassate per ascoltare il lamento di chi soffre. "Fin dall'inizio, scrive il papa, la Chiesa ha tradotto in gesti concreti i principi evangelici, come leggiamo negli Atti degli Apostoli". La ricchezza, sotto ogni forma e a chi è posseduta, a tutti i livelli, divide, perché "denaro e affetti non hanno parenti". Quante divisioni per il denaro! Quante famiglie o gruppi, divisi per il denaro. Quanti viveri per chi muore di fame, venduti per "incassare"! Dice Gesù: "Ciò che avete fatto al più piccolo di questi miei fratelli" l'avete fatto a me"!(Mt.25,40). Più fede! E la fede viene dall'ascolto della Parola di Dio! Abbiamo tempo di frequentare il catechismo? Ecco l'anelito e l'impegno del nostro grande vescovo Mons. Sanna, nei suoi 31 anni di vita cristiana pastorale vissuta tra noi. Mai stancarsi di istruirci, ricordando che "nessuno può dare ciò che non ha"! Non è sedere o stare in piedi di fronte a un gruppo di persone per dimostrare che si è istruiti. Quanta ignoranza approfitta dell'ignoranza imperante! Essere, riflettere, pregare, approfondire la Parola di Dio e metterla in pratica, prima in famiglia e poi....! Non scoraggiarci di fronte a tanta apparenza. La verità si conosce dai fatti concreti di vita vissuta. La Parola di Dio, il frequentare la Sua Chiesa, il partecipare alla Sacra Liturgia non è commedia e ostentazione della propria nullità. Un po' di rispetto per chi non ci conosce! Ecco la necessità di seguire gli insegnamenti della PIENA DI GRAZIA a Lourdes: "Recitate il Rosario per la conversione dei peccatori. Tutti siamo peccatori! Tutti abbiamo bisogno del perdono di Dio!
O MADONNA DELLA GRAZIA, LA PIENA DI GRAZIA, FACCI LA GRAZIA DI ESSERE SEMPRE TUOI FIGLI! TU CHE SEI LA FONTANA DI TUTTE LE GRAZIE, PERCHE' PIENA DI GRAZIA. FACCI LA GRAZIA DI AMARE SEMPRE TUO FIGLIO, COL TUO AIUTO DI MAMMA A TÈ RANNODATI CON LA CORONA DEL ROSARIO!
Don Angelo
Gravina in Puglia, 15 febbraio 2009


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