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Politica e Cultura
Miei carissimi Amici lettori. Ovunque! Oggi Quarta Domenica di Pasqua: "Io sono il Buon Pastore"! Gesù non inganna ci presenta e si annunzi a ciò che è,rivela a tutti il mandato ricevuto dal Padre Suo. E si capisce subito che il Pastore è pastore perché ha il suo gregge, gregge che Gli appartiene ed è vita della Sua vita, e per il gregge è disposto a tutto. "Io sono il Buon Pastore. Il buon Pastore è pronto a dare la vita per le sue pecore" Una pagina di riflessione, in preghiera, capendo bene che il Pastore non viene pagato, ne cerca denaro. Il vero Pastore, perché vero Pastore, è disposto a dare la propria vita per ciascuna delle Sue pecore. Quando si accorge che nel gregge manca una pecora, lascia nell' ovile le 99 e va alla ricerca della smarrita. E trovatala, dopo tante ricerche ed ansie, se la pone sulle spalle, per non farla affaticare e gioisce, e la porta nell'ovile. Il vero Amore è sofferenza, non è eliminazione di chi mi rimprovera con il suo operato; non è indifferenza, abbandono, silenzio. Per il vero Pastore, le pecore, ogni pecora, è se stesso, pronto a dare la vita per salvare una. E, perché ogni pecora è se stesso, ogni giorno, ogni momento vigila, guarda, ama ciascuna pecora. Se non ci sono queste qualità l'uomo non è Pastore, ma è mercenario, e l'unico obiettivo è guadagnare in denaro, in onori, in privilegi, in soddisfazione. Ecco perché un gregge, senza pastore vero, è in continua sofferenza, in continui cattivi esempi. Allora la pecora si sfrutta, e quando non produce, la si abbandona e il mercenario, chiamato pastore, continua a distruggere tutto il gregge. Il vero Pastore rimane sempre Pastore, oggi, si direbbe, non va in pensione. Il vero affetto non si vende, tanto meno si accantona, non frequentando, non guardando più "in faccia il proprio sangue", e si dimostra di essere stato vero mercenario, e l'unico obiettivo, è stato ed è denaro ed altro. Il vero Pastore è e rimane sempre Pastore, come il vero Padre è e rimane sempre Padre, perché il figlio, si chiama ed è sempre figlio, perché ha il Padre! Ecco la descrizione del vero pastore fatta da Gesù: "II buon pastore è pronto a dare sempre la vita per le sue pecore. Chi fa il guardiano solo per mestiere, quando vede venire il lupo, lascia le pecore e scappa, perché le pecore non sono sue. Cosi il lupo le rapisce e le disperde. Questo accade perché il guardiano non è pastore, lavora solo per denaro e non gli importa delle pecore" (Gv-10, 11-13). Ecco la necessità di capire bene il proprio ruolo, la propria missione. Il denaro non c'entra. Tu, se lavori per Cristo e solo per Cristo, dopo una vita spesa per Cristo, non è denaro, perché quel denaro serve per i mestieranti. Il ruolo del Pastore? Vigilare sulle incongruénze, a, tutti i livelli, per la giusta mercede al pastore, quando viene obbligato a lasciare tutto e a non essere più pastore. Quanta sofferenza! Quanta solitudine! Ecco. allora la Preghiera, l'affidarsi alla Mamma di Grazia, L'Unica vera Mamma che ci vuole bene e che aiuta diversamente chi ha bisogno, a tutti i livelli. Il vero Pastore, che non è mercenario, ha la sua vocazione, che è dono di Dio. E chi viene chiamato per vocazione a servire i fratelli, non si adatta al "così si usa". Oggi si dice, la Chiesa deve adattarsi al mondo in cui vive. E adattandosi al mondo, che cosa propone di Dio? Se tutta la vita è una continua mascherata, come si può annunziare Cristo ovunque? Nulla di obbligato! Tutto affrontare per amore di Cristo. "Chi vuoi essere mio discepolo, rinneghi se stesso, ogni giorno prenda la sua croce e mi segua". (Mt. 10.37-39) I bagni di folla sono la vera testimonianza che si è frequentati perché tutto si accetta come bene. Quando la folla attorniava Gesù, Gesù diceva loro: "Voi venite perché trovate da mangiare senza pagare"! E lasciava tutto e tutti, e si ritirava solo, sulla montagna a pregare. Siamo nel mese di maggio, il mese dedicato alla Madonna. Vuoi? Ogni giorno, nella Chiesa "San Felice" alle ore 16, recita del Santo Rosario alla nostra Mamma Celeste. Ogni sera, nel nostro Circolo "Aquila", ore 21, recita di una posta di Rosario per Uomini. Con coraggio. Venite. Recitiamo il Santo Rosario!
Don Angelo
Gravina in Puglia, 2 maggio 2009