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Politica e Cultura
Nel Vangelo di S. Matteo (16,19) leggiamo la pagina di Gesù che ammonisce i discepoli a non lasciarsi ammaliare dal tesoro che "...tignuola o ruggine consumano e i ladri scassinano e rubano".
Un invito al distacco dalle ricchezze!
Il buon Dio ci è sempre accanto soprattutto nel giorno della povertà.
Proprio nei momenti di disperazione il Signore diventa fiamma ardente che incenerisce falsità e illusioni.
Un ebreo ci racconta un apologo:
" Tempo fa, in un villaggio, scoppiò un incendio. Un ricco e un povero, fino a quel giorno buoni vicini di casa, persero tutti i loro averi. Il povero rimase nella pace, il ricco invece cadde in una cupa disperazione. "Moishele" disse allora il ricco, "come è possibile che tu sia così tranquillo quando tutto ciò che avevamo è bruciato nell'incendio?".
"A me è rimasto il mio Dio, rispose il povero, il tuo è bruciato con la casa".
A cura di Mons. Carlo Caputo