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Politica e Cultura
Dopo una giornata di servizio, sto per chiudere le mie palpebre.
E penso al lavoro stanco d'una mamma, al logorio fisico d'un operaio, alla mente operosa d'un intellettuale! E alla mia stanchezza!
Che sia domani, quando riaprirò gli occhi, un chiaro mattino.
Domani il mio sguardo non sia deluso dalla miseria della povera gente!
Il mio sguardo sappia ancora emozionarsi, estasiarsi, ammirare, comunicare gioia.
I miei occhi, domani, siano ancora capaci di pianto.
Una volta di più, questa sera, mentre stende la notte sulla città, ho motivo di donare al buon Dio, nel meritato riposo, il mio corpo ed i miei occhi.
E chiederGli di starmi vicino!
A cura di Mons. Carlo Caputo