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Politica e Cultura
Miei carissimi Amici lettori. Ovunque! Chi ha bisogno grida e chiede aiuto. Si ferma solo chi ha cuore. E la voce di chi chiede aiuto è implorante e grida che da solo non ce la fa. Chi si ferma? Chi ha cuore! Chi aiuta? Chi ha cuore! Giustamente è stato scritto che “la compassione è il volto di Dio”! Gesù cammina verso Gerico attorniato da tante persone, ognuno dice la sua. Gesù sente un grido, una voce che chiama. Si ferma e chiede di far avvicinare chi lo chiama. Il fermarsi è compassione verso quel grido! E Gesù:”Chiamatelo”! Come a dire: Fatelo avvicinare! Lo voglio guardare! E’ lo sguardo desideroso di conoscere chi chiede aiuto,che incoraggia e aiuta ad uscir fuori dal proprio dolore, dalla propria solitudine. Il cieco esce dal suo mondo tenebroso, dal buio della sua notte e comincia a guarire. “Sono venuto per servire e non per essere servito”! Concretezza di umanità! Gesù non dice agli Apostoli: “Vedete, che vuole?” Ma:”Chiamatelo”. Il vero affetto non mette e non chiama interferenze! Perchè? Chi ha bisogno, chi chiede aiuto è se stesso. Il chiamato gioisce, perché qualcuno lo ha ascoltato e lo ha chiamato. I nostri rapporti come sono? Tu, “Genitore”, da quando non guardi in faccia “tuo figlio”? Quali sono i suoi problemi? Che rispondi?” Io ho molti impegni”. E’ una risposta che disonora la vera paternità! Si è ciechi per egoismo e indifferenza. Quanti ciechi! Perché non hanno trovato un amore, un’amicizia. Nella nostra vita quotidiana basterebbe un po’ di compassione, un po’ di comprensione! Se si è veramente creatura umana, non si può vivere senza comprensione, senza compassione. Bene è stato scritto: “Se uno cammina, vive solo per tutelare i propri interessi, diventa un mostro! Ecco l’insegnamento di Gesù: “C’è più gioia nel dare che nel ricevere”(At. 20, 35). E’ vera vita la comprensione, la compassione, l‘amore, la misericordia evangelica. Senza queste qualità, si diventa, a tutti i livelli, più cinici, egoisti, violenti, ipocriti. Quanta gente soffre per la nostra ipocrisia. Quanti soldi sprecati e spesi per ostentazione o farsi un nome e c’è tanta gente che non può mangiare. E’ vero! E’ vita vissuta! Noi ci frequentiamo non per ciò che siamo, ma per ciò che possediamo. “Quel figlio, quella persona non può darmi nulla, e allora “lo cancello dalla mia esistenza”! Quante grida di sofferenze! Di solitudine! di abbandono! e noi siamo sordi! Siamo ciechi. Basta un sorriso! Un ricordo! Un augurio! Non finto! E la vita di chi soffre diventa gioia e serenità. Miei carissimi amici lettori, abbiamo tutti bisogno, a tutti i livelli, di umanità. Non dobbiamo usare, ma vivere il Vangelo! Non dobbiamo chiamarci, ma essere cristiani, veri seguaci di Gesù. Come si comportò il cieco guarito: “Subito il cieco ricuperò la vista e si mise a seguire Gesù lungo la via”. Non importa indossare un abito e dire che appartengo a Cristo. E’ molto necessario essere di Cristo, cioè mettere in pratica la Sua dottrina. Diamo luce ai nostri fratelli con la nostra sincerità evangelica. Meno chiacchiere! Meno promesse! Più concretezza di vita evangelica! E i nostri occhi vedranno i “fratelli”, i “figli” bisognosi! Guardarsi mentre si vive; volersi bene mentre si vive; cancellare le farse di certi “avvenimenti”, che non hanno base di sincerità! Preghiamo! Stiamo per concludere il mese dedicato al Santo Rosario. Troviamo il tempo per recitarlo. Non ci sono impegni che devono impedire di prendere la corona e pregare la nostra MADONNA DELLA GRAZIA, LA MADRE DEL ROSARIO. A U G U R I !
Don Angelo.
Gravina in Puglia 25 ottobre 2009