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I siti più importanti da visitare a Gravina in Puglia

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Gravina in Puglia Panorama


Parco archeologico di Botromagno, che attesta la presenza dell’uomo sin dall'età neolitica. Chiesa grotta di San Michele delle Grotte, già Cattedrale di Gravina, è interamente scavata nel tufo. Chiesa di Santa Maria degli Angeli, tipico esempio di chiesa rupestre di rito ortodosso. Santuario di Madonna della Stella, importante meta di pellegrinaggi. Cripta del Padreterno, al centro di un’area di rilevante interesse archeologico. Cripta di San Vito Vecchio, da questa chiesa rupestre nel 1956 furono staccati i magnifici affreschi attualmente sistemati nella Fondazione Pomarici Santomasi, in un ambiente che riproduce l’originaria struttura. Chiesa di San Basilio, è legata alla presenza a Gravina dei monaci basiliani di rito greco. Fondazione Ettore Pomarici Santomasi, custodisce le più significative vestigia della cultura locale tra pinacoteca, museo, biblioteca, sezione archeologica, collezione di monete antiche. Museo Civico Archeologico, dove sono stati ricostruiti i sepolcri funerari di due guerrieri scoperti nella zona del Padre Eterno, con tutto il corredo risalente all’epoca peuceta. Museo Capitolare d’arte sacra, espone vari oggetti artistici di uso liturgico o d’arredamento provenienti da varie chiese di Gravina. Biblioteca Finya, è tra le più antiche biblioteche pugliesi. Rione Piaggio, dove si trasferirono gli abitanti dell’antica Silvium, modificando le strutture naturali delle grotte costruendo facciate in tufo. Rione Fondovito, antico quartiere a ridosso del torrente gravina e da sempre ritenuto un’oasi di pace. Borgo Antico, rione cresciuto tra il XIII e il XIV secolo, molto pittoresco perché tutt’ora conserva la fisionomia originaria con le case palaziate addossate l’una all’altra e unite da piccoli ponti. Basilica Cattedrale, mirabile sintesi dei movimenti artistici operanti nel Napoletano tra l'XI e il XVIIII secolo, fu voluta dai Normanni. Crollata nel XV secolo a causa di un terremoto, fu immediatamente ricostruita. Chiesa del Purgatorio, tipica chiesa destinata al culto dei morti. Chiesa di San Francesco, costruita per i Francescani nel 1456. Santuario della Madonna della Grazia, con un famoso prospetto riproducente una grande aquila ad ali spiegate con una corona regale in testa sovrastate tre torri. Chiesa di Sant’Agostino, con la facciata a due piani tripartita da lesene. Chiesa di San Giovanni Battista, fu per breve tempo cattedrale dopo San Michele delle Grotte. Chiesa di San Domenico, eretta nella seconda metà del XVII sec. Chiesa di San Giorgio, risalente al XII secolo, appartenne al Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta. Chiesa di San Nicola, rifatta nell’attuale forma nel 1704 con ottimi altari lavorati in tufo locale. Chiesetta dell’Annunziata, struttura che conserva la fisionomia originaria delle case palaziate. Complesso monumentale di San Sebastiano, eretto tra il 1454 e il 1474, è un piccolo gioiello dell’architettura rinascimentale. Chiesa di Santa Maria delle Domenicane, con un bel pavimento di mattonelle maiolicate di fabbricazione locale. Chiesa di Santa Sofia, conserva il mausoleo di Angela Castriota Skanderberg, mirabile esempio di scultura napoletana del ‘500. Castello Svevo, maniero di caccia di Federico II. Palazzo Orsini, residenza dei principi Orsini dal XVII sec.; ha un magnifico prospetto con bugnato, un portale barocco e un cornicione con gronde a protomi d’orso. Qui nacque Papa Benedetto XIII.

Michele Pizzillo

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