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Politica e Cultura
Miei Carissimi Concittadini Gravinesi! Gravina è sotto lo sguardo di Tutti: il 21 febbraio ha ricordato a tutti i Cristiani Cattolici i 280 anni della morte del nostro Grande Papa Gravinese: BENEDETTO XIII, della Famiglia Orsini e nato in Gravina, nel nostro Palazzo del Principe, il 2 febbraio 1650. Visse la Sua infanzia e parte della Sua adolescenza, nel Convento dei Padri Domenicani, situato, guardando a lato sinistro della Chiesa che il nostro Popolo chiama "chiesa San Domenico" mentre quella Chiesa è dedicata al grande Domenicano San Tommaso d' Aquino. Manifestò la Sua vocazione alla mamma, la quale negò ogni suo desiderio. E ricorse ad un sotterfugio: I figli dei potenti di turno potevano viaggiare per tutta l'Italia per conoscere altri luoghi. Espresse questo suo desiderio e la mamma lo affidò ad un suddito fidato e girarono l'Italia. Arrivati a Venezia, Pier Francesco chiese colloquio col Generale dei Domenicani il quale accettò e favorì la sua vocazione e Pierfrancesco licenziò la sua guida mentre Egli rimase nel Convento dei Domenicani e divenne religioso. La Mamma, saputa la notizia, si rivolse anche al Papa, ma Questi, fatte le Sue indagini, convinse la mamma a lasciar seguire la vocazione al Suo figlio. A 22 anni fu promosso Cardinale, ma la Sua vita voleva essere "pastorale". E fu Arcivescovo di Manfredonia, di Cesena e di Benevento. Nel 1688 un grande terremoto distrusse Benevento e il Cardinale, protetto da San Filippo Neri, fu salvo e riedificò la Città e lo stesso nel 1702. Nel 1714, per cinque mesi e venticinque giorni fu Visitatore Apostolico in Gravina, inviato dal Santo Padre: riordinò gli Archivi, riabbellì la Cattedrale, "donò la ricca balaustra di marmo all'Altare del SS. Sacramento nel Cappellone del Santissimo e beneficò anche la Chiesa di San Tommaso d' Aquino ove dimorava tutte le volte che veniva a Gravina. Nel 1724, il 29 maggio, 53 Cardinali, nel Conclave, Lo elessero Papa, mancava solo il Suo voto. E divenne il Papa sino ad ora, insuperato: per iniziative, vita pratica quotidiana: Ogni giorno passeggio a piedi, recitando il Santo Rosario, visitando i malati e amministrando all'occorrenza l'Unzione degli Infermi, visitando i sacerdoti anziani e ammalati, incontrando tutti ed esortandoli alla preghiera e al perdono. La vita, a tutti i livelli, è basata sul "Si dice". Un suo suddito, poco di buono, approfittò della grande benevolenza di Papa Benedetto e abusò, in modo indecente, dei soldi della Chiesa, tanto che appena morto Papa Benedetto XIII, fu giudicato e messo in carcere. Oggi il Nostro è Papa - guida insormontabile. Da Papa fece risuscitare quello spirito fraterno assopito, superficiale e inculcò, col proprio esempio, la vera povertà, la vera fraternità, il vero servire tutti i fratelli per amor di Dio. E'prossima la Sua Beatificazione! Gravina: CORAGGIO!
Domenica, 7 marzo 2010 Vostro don Angelo
Alleghiamo la lettera che don Angelo ha inviato all' Eminenza Cardinale Agostino Vallini vicario della Diocesi di Roma POSTULATORE per la causa di BEATIFICAZIONE di Benedetto XIII.
Gravina 3 Marzo 2010
Eminenza Rev.ma,
ho ricevuto la bellissima notizia della ripresa della causa di beatificazione del nostro Illustrissimo concittadino Papa BENEDETTO XIII.
Di Lui ho sempre scritto e nel 1980, col nostro Vescovo, di v. m. mons. Salvatore Isgrò, ho organizzato un devoto pellegrinaggio presso "Santa Maria sopra Minerva", sulla Sua tomba e poi udienza dalSanto Padre.
Di questo grande Pontefice pubblicai la prima edizione della biografia, la seconda nel 1990 e la terza nel 2000, con la recensione di Giampaolo Mattei, pubblicata dall'Osservatore Romano il 31 marzo 2001.
Eminenza: ho sempre sostenuto che Gravina e ciò che la circonda vive e si basa sul: "Si dice". E raggiunto l'obiettivo, dopo misconosce tutto! Eminenza, gradirei un Vostro giudizio sulla nostra verità storica: ho raggiunto e frequentato l'Archivio Segreto Vaticano e trovato notizie che "qualcuno" conosceva.
Grato della vostra accoglienza, vi saluto con devozione.
In X. to
Don Angelo Casino