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Gesù Bambino fai rinascere in noi la stima del silenzio

Politica e Cultura


Miei carissimi Amici lettori. Ovunque. Oggi, prima domenica dopo il Santo Natale, la Chiesa ci invita a guardare, a contemplare ciò che rappresentano Gesù, Maria e Giuseppe: LA FAMIGLIA! Che cosa unisce queste Tre Persone? L'amore reciproco. L'amore vero è unione, gioia, conforto, coraggio, entusiasmo, desiderio di frequentarsi, di guardarsi ne gli occhi, di riposarsi. La famiglia, quindi, non è albergo, non è chiasso, non è frastuono, non è rumore, ma SILENZIO. Il silenzio non viene imposto, perché così diventa rumoroso. Non si sta sereni, sempre con il timore di fare chiasso di disturbare. Il silenzio deve essere vita: serena, convinta, armoniosa, sempre gioiosa. E quando l'ambiente familiare ha queste caratteristiche, da quell'ambiente non si scappa, non si trovano motivi per dire che devo andare via. Non ci sono impegni! Quanti impegni dividono, procurano solitudine ai Genitori, ai figli, a chi ha fiducia in noi e nel nostro mandato. La Famiglia di Nazareth, oggi, attira il nostro sguardo con tanto fervore. Il Presepio che cosa è per il vero credente? E' un luogo di contemplazione, e la contemplazione richiede silenzio. Ecco Gesù Bambino: Dio fatto uomo, con tutti i suoi limiti umani. Per la sua nascita, non ci fu posto in nessun albergo, perché? Nessuno lo conosceva. E quando si farà conoscere, pochissimi Gli crederanno. Venne nella Sua casa e i Suoi non lo riconobbero. Maria la Mamma, la Piena di Grazia nome divino, proprio perché partorì per noi la Grazia di Dio: Gesù. Ecco allora il capire bene questo nome. Capire il Suo significato, il Suo Ruolo. Sicché, se Gesù è la Grazia di Dio, senza Gesù, senza la Grazia di Dio non ci possono essere le grazie. Ecco la vera devozione alla Madonna della Grazia. San Giuseppe: il Padre putativo di Gesù. Il popolo crede che, essendo sposo di Maria, il figlio è SUO. In vece,istruito dall' Angelo, si comporta come un vero Padre. Non abbandona il suo Figlio, sempre con Lui. Lo presenta al Tempio, Lo presenta ai Magi, Lo presenta ai Pastori, a Tutti coloro che hanno visto e ascoltato le meraviglie della nascita. E Gesù, non accettato da Erode, che lo vuole uccidere, di notte scappa con la Moglie nel lontano Egitto, per proteggere "la vita del SUO Figlio". Un Padre, Padre. Carpentiere, gli insegna il mestiere, smarrito nel tempio in Gerusalemme, tre giorni, con la moglie, a cercare il Suo Figlio. Un Padre di eccezione, e modello per tutti i Papa. Ecco la vera Famiglia: la prima caratteristica: L'UNIONE. La più grande gioia: Vivere e stare insieme. Ritornano alla mente gli insegnamenti ricevuti nella nostra infanzia: al primo posto: La Famiglia il vivere insieme,il pregare insieme.Ogni sera, dopo il tramonto del sole, passava quell' uomo ad accendere i lumini agli angoli delle strade. Per noi piccoli era gioia. E poi, ci si ritirava in casa, e se di inverno, attorno al braciere, la nonna ci faceva sedere e si recitava il Santo Rosario e dopo, racconti di esempi luminosi di vita vissuta e istruzione di come comportasi nella vita. Ecco l'insegnamento della Sacra Famiglia. Sempre uniti, con la presenza e la preghiera, guardarsi negli occhi con tanta sincerità .
Miei Carissimi Amici lettori : A UGURI DI SANTA UNITA' DI TUTTE LE NOSTRE FAMIGLIE.
Mai al primo posto denaro od altro. Il vero Amore famigliare non si vende, perché chi appartiene veramente alla propria famiglia, non l'abbandona per nessun motivo. AUGURI!
Don Angelo
Gravina in Puglia, 28 dicembre 2008

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