Gravina in Puglia Notizie Storia Cultura Tradizioni Turismo


Vai ai contenuti

Folklore - Tradizioni Popolari - Simboli e Significato

Manifestazioni

LE TRADIZIONI POPOLARI COSTITUISCONO UN IMMENSO PATRIMONIO DELLA CULTURA POPOLARE
SIMBOLI, definizioni e sintesi nel contesto popolare regionale:
- Il nostro patrimonio delle Tradizioni Popolari è sacro, e, rappresenta la nostra storia e la nostra comune radice.
- Un percorso digitale-geografico Nazionale ed Europeo di RITI prova la grande unità delle tradizioni.
- Un quotidiano digitale della vita popolare dell'UOMO nel contesto regionale italiano e mondiale.
- Gli aspetti della vita popolare attraverso i cicli dell’UOMO e dell'ANNO: Canti, danze, fiabe, leggende, proverbi, giuochi e riti popolari.
- I CICLI del CALENDARIO FOLKLORICO o libro - calendario della vita.
- Esaminare le Tradizioni popolari tra PASSATO E PRESENTE.
- Capire il filo degli eventi dalla notte dei tempi all'oggi.
- Dimenticare le tradizioni è operazione di genocidio.
- Ogni ignoranza del mondo popolare è ignoranza della storia.
- Renderci più consapevoli del nostro rapporto col mondo.
- Il termine FOLKLORE viene coniato unendo due parole di antica origine sassone: “Folk” = popolo, e “LORE” = sapere - che starebbe a significare il “sapere del popolo” il complesso delle cognizioni di un popolo.
- In Italia sono state proposte varie terminologie: DEMOPSICOLOGIA, DEMOLOGIA, ETNOGRAFIA, FOLCLORE, ma l'espressione che ha prevalso è: Tradizioni Popolari.
- Alcuni studiosi preferiscono parlare di “STORIA E ANALISI DELLA CULTURA TRADIZIONALE. (CULTURA è intesa come insieme dei fatti spirituali e materiali della collettività.
TRA DEVOZIONE E FOLKLORE
IL CICLO DELLA VITA DELL’UOMO
Il corso della vita umana si svolge per il popolo secondo una fitta e continua trama di forme tradizionali che ispirano, determinano ed interpretano via via le azioni e le situazioni che ne caratterizzano la vita.
Alla base di tutte queste forme tradizionali vi sono dei RITI definiti di “PASSAGGIO” cioè il complesso delle cerimonie che si compiono. Ogni RITO di “Passaggio” si compie secondo un ritmo cadenzato scandito del tempo: “il parto”, “il battesimo”, “il fidanzamento”, il matrimonio”, la “morte”. (con i canti funebri).
IL CICLO DELL'ANNO
Le grandi feste tradizionali che si svolgono nel corso dell'anno sono grosso modo uguali presso tutti i popoli. Il filo che lega queste feste è dato dal fatto che esse sono tutte collegate ai grandi momenti della VITA AGRICOLA, al ritmo del CICLO DELLA NATURA. IL CALENDARIO DEL FOLKLORE viene così a costituirsi in una serie di cicli che distinguono: principali momenti di questo eterno ritorno delle stagioni e delle opere, secondo il corso dell'anno. Tale CALENDARIO è il risultato di una lunga serie di credenze e usanze antichissime, in cui si rispecchiano forme di culture e concezioni MAGICHE-RELIGIOSE, proprie di chi viveva a contatto con la natura e secondo le sue leggi.
Le FESTE vengono classificate in due categorie:
1. CERIMONIE CICLICHE
2. CERIMONIE CALENDARIALI.
Le cerimonie cicliche si svolgono:
1. all'origine dell'inverno: Carnevale, quaresima;
2. dal principio della Primavera o di Pasqua;
3. della primavera o di maggio;
4. dal solstizio di estate o di S. Giovanni;
5. dalla metà dell'estate o di ferragosto;
6. dell'autunno o pre-invernale;
7. dell'inverno o dei dodici giorni (da Natale all'Epifania);
I RITI che vengono praticati si ispirano a due fondamentali principi della MAGIA:
1. l'eliminazione del male che si è formato nel periodo precedente.
2. la propiziazione per il ciclo che si inaugura.
LE CERIMONIE CALENDARIALI
Sono le festività della Chiesa, delle sagre paesane, delle feste patronali, dei pellegrinaggi.
Quelle più significative sono: il Natale, Epifania e oltre alla Pasqua e al Carnevale.
Le cerimonie della fine dell’inverno:
La candelora
Il Carnevale
La commedia dell’arte
Le maschere
Quaresima
Le cerimonie del principio della primavera:
La Settimana Santa: - La Semmàna Sànde a Vetonde (Giuseppe Moretti)
La Pasqua
L'Uovo di pasqua
Il pesce d'aprile
Cerimonie della Primavera:
Maggio
L'Ascensione
La Pentecoste
Cerimonie del solstizio d'estate:
San Giovanni
Cerimonie della metà d'estate:
Ferragosto
Cerimonie dell'autunno:
Le Ottobrate
L'Estate di San Martino - o “Estate dei morti”
Cerimonie dell'inverno:
Natale
Il Presepe nella tradizione
Epifania o la Befana. Anche dall'Epifania si usa trarre presagi, come l'oroscopo amoroso tratto dalle foglie di olivo.

Franco NOVIELLO
Centro Studi di Storia delle Tradizioni Popolari di Puglia, Basilicata e Calabria

Home Page | Città e Territorio | Manifestazioni | Palazzo di Città | Politica e Cultura | Fotogallery | -???-


Copyright © 2005 - 2011 Gravinaoggi Associazione Culturale - Gravina in Puglia - Tutti i diritti riservati | info@gravinaoggi.it

Torna ai contenuti | Torna al menu