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Politica e Cultura
Miei carissimi Amici lettori. Ovunque! Scrivo "ovunque", non a caso, ma perché chiamato da diverse parti dell' Italia e anche dati' estero. E ovunque va bene, perché Dio ovunque viene ricercato da chi seriamente si mette alla ricerca. Come i Magi, in questo giorno della Epifania. Sapete, penso, che significa Epifania? Manifestazione di Gesù ai non Ebrei, a i Pagani.
Alcuni Magi, scrive I'evangelista Matteo, nel suo Vangelo, cap.2,1-12, "venivano dall'Oriente a Gerusalemme e domandavano: "Dov' è il re dei Giudei che è nato?" Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo". La parola "Magi" è un vocabolo persiano che indica " uomini di scienza e dì preghiera . Siamo venuti per adorarlo! Ecco il linguaggio fattivo di chi davvero ha capito e subito cerca. Questi Magi sono, per chi è credente, veri maestri. E il maestro è colui che insegna ciò di cui è convinto e mette in pratica nella sua vita quotidiana. Maestro vero, non di occasione, di chiasso, di rumori, di apparenza. Questi Magi ci insegnano la vera ricerca fatta: prima di istruzione, non solo di piccoli nella preparazione per la Prima Confessione e Prima Comunione, ma anche e specialmente, in gioventù e maturità. E chi è convinto, non si stanca mai, affronta tutte le difficoltà, pur di incontrare Gesù e godere della Sua luce. Epifania: a non ricorda il Presepio Vivente. Chi scrive, caso raro, forse unico, per 49 anni ha organizzato il Presepio Vivente nella Chiesa-Santuario Madonna della Grazia, per decenni, sul costone del torrente" la Gravina", presso la grotta " Padre Eterno", e per decenni presso la "Porta Santa", che faceva raggiungere il grande tempio dedicato alla "dea Acqua", sempre sulla Gravina. Quanta gente! Quanta partecipazione, anche di tanti forestieri e poi fiaccolata di penitenza lungo la via panoramica, poi Madonna della Stella, ponte sulla "Gravina" Via Fontana la Stella, C.so A. Moro, largo Madonna della Grazia e conclusione orante, con canti natalizi di tutti i Presenti e conclusione della religiosa manifestazione, ricordando il Divino Presepio, espressione religiosa non dal 1223, da S. Francesco d'Assisi, ma addirittura, come ricorda Mons. Marchiano, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, dalle Catacombe. Quindi il Presepio rimonta ai primi secoli della Chiesa. Oggi, purtroppo, quest' unica, singolare iniziativa religiosa, da due anni è stata abolita, mentre altri paesi del meridione, come si legge sulla Gazzetta, si vantano per le loro varie edizioni: Edizione - XIII Ediz. - XXVIII Edizione Gravina, 49esima edizione, cancellata e dimenticata! Vero scempiò! C'è da vantarsi! C' è da scoraggiarsi? No, carissimi Amici lettori, ovunque! Lavorare solo per Cristo, per farLo conoscere dì più e fari? Amare di più e avere il coraggio, anche se soli, di camminare contro corrente. Epifania: trovare Gesù Bambino, farLo conoscere anche agli altri fratelli nella fede, con convinzione, coraggio e preghiera. Ecco il mio augurio a tutti Voi, miei carissimi Amici. Non chiamarsi cristiani, ma essere cristiani; non usare il Sacro per fare soldi, ma spendersi per il Sacro m tutte le maniere cristiane, con sacrificio, umiliazioni, subendo vendette, dispetti ed altro!!! Auguri! Coraggio,specie quando si è rifiutato nella Tua casa spirituale. Cristo è con noi, in mezzo a noi, e ci invita a chiamare "amico" anche il nostro "Giuda"! Buon Colloquio con Gesù, UNICO VERO PADRE AMICO, FRATELLO! AUGURI!
Don Angelo
Gravina in Puglia, 6 gennaio 2009