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Don Carlo Caputo uomo di Dio, pratico, orante, di aiuto

Politica e Cultura


Miei carissimi amici lettori. Ovunque! Oggi si chiude il primo mese del nuovo anno 2010, e Gesù, con i suoi insegnamenti, ci fa compagnia, non con le parole, ma con la sua vita vissuta: Uomo molto pratico, senza millantare, tanto meno discriminando figli e figliastri. Lunedì scorso abbiamo sepolto, sotto terra, il corpo del nostro carissimo Don CARLO CAPUTO, per 43 anni parroco della Parrocchia San Domenico. Rimasto solo, dopo essersi ritirato dalla Parrocchia. Ci incontravamo molto spesso; andavo a prelevarlo con la macchina e spesso; era deluso per certi atteggiamenti che subiva …. da parte di beneficati! Si sfogava! Quante sofferenze! Quanta ingratitudine! Quanta ipocrisia, sino a lunedì scorso! Ma la storia, che sa leggere tutti i momenti della vita, fa luce e farà ancora luce su tante ipocrisie! Vuoi essere discepolo di Cristo? Devi patire e ogni giorno prendere la tua croce e seguire Gesù! Devi essere come Cristo! "Tutta la vita di Cristo, fu croce e martirio", si legge nel libro della "Imitazione di Cristo". E nella pagina del Vangelo di oggi, leggiamo che Gesù fu cacciato dalla sua città: Nazareth. Il commento di Gesù? "Nessuno è profeta in patria sua"! E noi, oggi, cosa vediamo? L'attuazione delle parole di Gesù. Si è cacciati dalla propria "CASA"! Guerra, dispetti, inganni, distruzione della propria "CASA" e dei suoi ornamenti, per far dimenticare e disprezzare chi li ha sistemati! Nel funerale: presenze ipocrite e sconfortanti per chi conosce l'agire avuto per Chi è morto! Nel prossimo numero della nostra rivista "L'AQUILA", scriverò ancora del nostro carissimo Don Carlo. Quanti sfoghi! Quanta tristezza! quanti dispetti ricevuti da tanti beneficati! Ogni domenica, negli ultimi tempi, dopo la sua celebrazione domenicale nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, veniva a casa mia, e lì apriva il suo cuore! Non difficile a capirlo, perchè chi l'ascoltava, viveva e vive la sua situazione! Come Cristo, fuori dalla propria "NAZARETH" ! Vendicarsi? Sì! Come? Pregando ed evitando situazioni per far apparire tanta ipocrisia! Chi segue veramente Cristo, non riceve "bagni di folla", perché, l'ipocrisia, scoperta o vista, si vergogna di essere presente. Come per un papà: ha cresciuto il figlio, lo ha aiutato, pulito quando si infangava, l'ha fatto mangiare, l'ha vestito, l'ha incoraggiato, e poi? Il papà è stato abbandonato, vilipeso; e il figlio indispettito, anche in punto di morte, quando il Papà esprimeva il desiderio di vederlo. Il figlio, fuori o giù, davanti al portone a far la guardia per vedere chi saliva su "quel portone" a trovare il papà morente. Il risultato: Quella persona cancellata dalla propria vita! Perché? Aveva visitato il papà morente! Per qualche altro: durante il funerale, in prima fila, anche piangendo! Nessun uomo veritiero è profeta in "CASA SUA"! Mio carissimo don Carlo: Sei partito in silenzio . Quando ti chiamavo a telefono, la tua risposta era incoraggiante e si sentiva la stanchezza. Quei giorni di forzato riposo erano giorni di visione di una vita vissuta. Quanti volti! Quanti discorsi! Quanti ricordi: Quell' anno, appena fuori "Casa tua": porta chiusa alle tue spalle, proibito entrare, perché il tutto era stato frutto del tuo lavoro. Eri solo, ma io sempre al tuo fianco e quante volte hai detto grazie! Di che? Provare per credere! Ti ho sempre capito per vita vissuta. A me è toccato essere parroco per 51 anni e sempre nella stessa parrocchia: ciò che non è capitato a nessuno e, di sicuro, non capiterà ad altri! Certo, non tutto è nero! Quanti "VERI UOMINI" ti hanno frequentato, con sincerità, senza sfruttarti o ricattarti, come se il lavoro per la Chiesa fosse stato a pagamento! Persone brave, coscienziose, disponibili, affabili, sincere! La loro presenza ti aiutava nella solitudine. Ora vedi tutto bene! E prega per noi! Oggi, in questa nostra chiesa di San Felice, concludiamo il "settenario" di SS. Messe in tuo suffragio. Forse caso unico! Ma ciò che serve è la concretezza! Mi hanno detto che la Cattedrale era gremita. E mi sono ricordato il giorno della sepoltura del nostro carissimo don Peppino Stefanelli. Molte persone anche sistemate sugli altari laterali! Mai visto! Sei canonico! Io ho sempre rinunziato, sino all'anno scorso. A mons. Pisani, quando mi proponeva qualche promozione, io rispondevo: "Il mio più grande onore è essere Parroco del Santuario della Madonna della Grazia"!
Nel mio ultimo giorno terreno: S. Messa nella Chiesa "San Felice", celebrata dal mio carissimo nipote don Francesco, quindi, in forma silenziosa, laggiù, in attesa del suono dell'Angelica tromba! Col perdonare Tutti, sempre consigliando di far ritornare la targa rubata dal piedistallo della statua della nostra Madonna della Grazia. Il ladro è anche chi sa e zittisce! Ritorni al suo splendore il nostro Santuario Diocesano e ritorni al suo posto il QUADRO della nostra Mamma Celeste, che è anche la Mamma di Gesù. Nessuna Mamma toglie il posto al proprio Figlio! Carissimo Don Carlo: Aiutaci con la tua preghiera e noi preghiamo sempre per te. Grazie alle tue carissime sorelle e nipoti che ti hanno amato sempre. Grazie ai tuoi "Veri Parrocchiani", e a quanti, veramente, ti hanno amato, ascoltato e seguito. Ora tu vedi la nostra Madonna della Grazia . Spendi una preghiera per noi, per la tua Città, per tutti i "figliastri" emarginati e vilipesi. Tu sai: abbiamo tante ricchezze che vengono nascoste dalla superbia e dall'invidia, a tutti i livelli. Grazie, carissimo don Carlo.
Don Angelo
Gravina 31 gennaio 2010
AVVISO:
RICORDO A CHI VUOLE CHE IL GIORNO 3 FEBBRAIO PRESSO LA CHIESA DI SAN FELICE AVRA' INIZIO LA NOVENA ALLA "MADONNA DI LOURDES". OGNI GIORNO ORE 7,30 E 18,30: ROSARIO - S. MESSA - PENSIERO MARIANO. VIENI !


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