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In arrivo 17.000 accertamenti TARSU


L'amministrazione Divella ha pianificato una operazione quasi ciclopica che prevede di stanare gli evasori totali e parziali della TARSU (tassa sui rifiuti solidi urbani).
Pertanto, stanno arrivando in quasi tutte le case dei cittadini di Gravina, circa 17.000 cartelle di avviso di accertamento in cui si chiede "all'evasore" di pagare al comune di Gravina il mal tolto.
Sul principio nobile che ha animato l'iniziativa, nulla in contrario, ossia vale il detto "pagare tutti per pagare meno".
Tuttavia, leggendo alcuni "avvisi di accertamento", la sensazione è che dietro l'operazione di stanare gli evasori ci sia la volontà, da parte dell'amministrazione, di fare cassa a tutti i costi al fine d ripianare i conti di un comune sempre in rosso.
Infatti, alcune avvisi di accertamento sono quanto meno paradossali, atteso che in taluni casi si contesta il mq di differenza, o addirittura il pagamento della TARSU per aree esenti. In altri termini, anche dove vi è stato un mero errore tecnico o vi è una tolleranza naturale nella quantificazione delle superfici, oppure sono state inserite nel computo delle superfici da tassare aree esenti, si viene accumunati agli evasori. Si sta facendo di tutta un'erba un fascio e si sta sparando nel mucchio.
Pertanto, la proposta del Movimento Civico Gravinese è quella di sospendere temporaneamente l'invio delle cartelle, rimodulandole in maniera tale da tener conto degli errori e facendo propri i suggerenti già avanzati dalle organizzazioni sindacali e che il MCG condivide e cioè:
1. Di tener conto una tolleranza sulla superficie abitativa dichiarata di circa il 15%.
2. Di rateizzare il pagamento che spesso riguarda famiglie che hanno difficoltà nei pagamenti.
3. Escludere dal pagamento della TARSU tutte le superfici esenti.
Inoltre, parimenti al maggior gettito fiscale si chiede all'amministrazione comunale di migliorare in maniera radicale il servizio di raccolta dei rifiuti e di pulizia delle strade, sino ad oggi offerto, che risulta essere molto scadente, atteso che i cassonetti sono sporchi e mal funzionanti, le strade sono sporche e che la raccolta differenziata è la più bassa di tutto il territorio.
Infine, in un periodo di ristrettezze economiche per tutti, si chiede all'amministrazione comunale di dare il buon esempio. La proposta avanzata dal Movimento Civico Gravinese, in ordine al risparmio di soldi pubblici è la seguente:
1. Ridurre il nucleo di valutazione da 5 a 3 unità così come era precedentemente.
2. Ridurre il numero dei componenti lo staff del sindaco da 3 ad 1 unità.
3. Ridurre il numero delle commissioni consiliari inutili.
4. Limitare l'uso della trattativa privata per somma urgenza per assegnare lavori pubblici, e ricorrere invece alle gare pubbliche o ricerca di mercato su almeno 5 aziende.
Il risparmio per la collettività superebbe i 500.000 euro all'anno che potrebbero esser utilizzati per ridurre, per esempio, la tassazione per i cittadini o esonerare dal pagamento della TARSU le famiglie in difficoltà economica.
Si spera che l'amministrazione Divella, congiuntamente ai suoi assessori e consiglieri non si lasci sfuggire l'occasione per dimostrare di avere a cuore il bene collettivo e non solo quello personale.
Gravina, 19 gennaio 2011
Gianni Matera
presidente del Movimento Civico Gravinese

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