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Politica e Cultura
Miei carissimi amici lettori. Ovunque. Il clima natalizio e' terminato, e oggi la chiesa ci ricorda il battesimo di Gesù. Con la manifestazione della Santissima Trinità la voce del Padre: "Questi è il mio figlio: ascoltatelo". Il Figlio che viene battezzato e lo Spirito Santo sotto forma di colomba. E Gesù subito comincia la sua vita di apostolato, predicando: "Seguitemi. chi vuole! Nulla di obbligato. Se accettiamo di essere suoi discepoli, ci dobbiamo impegnare a far bene ciò che si fa, e il tutto farlo per amor di Dio e della piena di Grazia: la sua Mamma Celeste. Gesù passa e chiama. A noi rispondere: eccomi. Il seguace di Cristo lascia che parlano i fatti. Non fare troppo, ma fare ben e quel poco che fai, e,quel poco, fatto bene, con amore, diventa grande. Non esci di casa? Non cammini per la strada? Non ti fai vedere? Tu non farai fortuna! Non è vero! Io non esco perché aiuto a gioire chi soffre, chi non può uscire. Ecco i campioni della cristianità. Fermati con volto sereno, senza criticare e senza calunniare; aiutare con gioia e disinteresse, perché solo Gesù ci vede e ci capisce e ci aiuta ad aiutare chi ha bisogno. Non è andare in chiesa per mostrare la propria nullità; a volte, fumando sin sulla porta della chiesa e poi entrare, e accostarsi alla comunione con le mani sporche di
tabacco e prendere la sacra particola. Non c'è fede, c'è disprezzo dell'eucaristia, non si conosce Gesù. Fede vuol dire vivere in Dio e per Dio e per Lui tutto affrontare. Il battesimo di Gesù: Dio presenta il suo figlio e invita tutti ad ascoltarlo. E per ascoltarlo ci vuole silenzio. Che cosa sono diventate tante chiese? Una piazza, un teatro, un bagno di folla chiassosa e distratta. Dobbiamo superare questa miscredenza galoppante. Questo usare la chiesa e il sacro per capire la propria nullità: aiutare con la preghiera e il buon esempio. In chiesa, prima del sacerdote, c'è Gesù' eucaristia, vivo, vero, in anima, corpo, sangue e divinità. Cacciamo la fretta, il chiasso, ciò che ci distrae e non ci
fa ascoltare la parola di Dio. Ogni cristiano deve vivere la propria personale vocazione. Cristo non si usa, si vive. A che serve mostrarsi "maestro" se non si incontrano i propri genitori, i propri parenti, se non si riconosce Cristo e il proprio prossimo. Il battesimo di Gesù è missione. Ogni cristiano, ricevuto il battesimo diventa missionario, catechista con la propria vita. E il catechismo comincia dalla propria famiglia. Non si può insegnare la verità se non la si vive nella propria vita i genitori sono i primi catechisti dei propri figli. e se i propri figli vanno alla deriva, si tradisce chi si fida dell'insegnamento. Capire bene chi sta in chiesa, chi si prega, per chi si canta! Quanta pena per i commedianti di turno. Dio Padre ci dice: ascoltatelo! Gesù, ancora oggi, ci parla nel suo vangelo. Credere non solo, ma accoglierlo, mettendo in pratica il suo insegnamento. Dio, su ciascuno di noi ha un suo progetto, ma, per realizzarlo, ha bisogno della nostra fattività, del nostro impegno. Ecco il significato del nostro battesimo. Più'preghiera! Più fede! non ridurre il battesimo ad un pranzo e a chiedere regali. Il battesimo, il primo sacramento che ci fa figli di Dio, fratelli di Gesù Cristo ed eredi del paradiso. Chiediamo aiuto alla nostra amatissima Mamma di Grazia. Ci prenda per mano, ci accompagni al suo figlio Gesù. Per conoscerlo di più' e per amarlo di più. Auguri! Miei carissimi fratelli nella fede. Coraggio. Solo Gesù ci aiuta senza interesse. Non scoraggiamoci.
Don Angelo