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Politica e Cultura
Bollettino settimanale curato da Mons. Angelo Casino
"Il vero Figlio prolunga il Padre"
Miei carissimi Amici lettori! Ovunque! La pagina del Vangelo di Marco, che secondo la storia è stato il Primo Vangelo scritto negli anni settanta d.C., ci narra degli impegni di Gesù: tra la folla per guarire, far star bene le persone, pregare! Cristo riempie la sua giornata con queste celesti attività e annuncia a Tutti Dio, suo Padre, arriva al tutto valorizzando il dolore del mondo; non chiacchiera, non inganna anteponendo altri impegni, che magari gli potranno procurare denaro, onori e battimani. A tutti annuncia che la vita va vissuta con convinzione, aiutando chi è stanco di soffrire, come Padre, come Madre, come figlio. A tutti porge la sua mano e li aiuta a vivere con gioia e serenità. Quel giorno ha cominciato dalla mamma di quella casa, la suocera di Simon - Pietro che era a letto con la febbre. Gesù la prende con mano, la fa alzare e la Donna subito si mette a servirli. Servire con gioia e gratitudine appartiene a Chi ha capito cosa ha ricevuto. Ecco il vero uso della mano! Con un suo gesto solleva una vita! E subito è già notte, il popolo si ritira e Gesù solo, in un luogo segreto, a pregare. Durante il giorno aiuta l'uomo, la notte e sino all'alba pensa solo a Dio, il datore di ogni bene. Carissimi amici, tutto quello che vediamo e possediamo è dono di Dio e l'unica parola che accompagna la vita di ogni creatura è: GRAZIE! Perché? Il vero Amore non obbliga. Tutto è dono! E il dono è dono solo quando non lo si merita! La pagina del "Primo Evangelista Marco" ci fa leggere i grandi eventi compiuti da Gesù nell'ambito familiare di Simone, dove la prima caratteristica è il volersi bene. Ecco il vero ambiente familiare. Ecco Gesù, che con Simone (Pietro) e Andrea, sceglie il luogo della sua "prima" missione. Cristo, a tutti, senza distinzione, dona la vita fisica e spirituale. Il Padre è Padre perché, abbiamo sempre scritto, non ha figli e figliastri! Non abbandona i figli malati, bisognosi, per raggiungere luoghi in cui sarà "premiato", guadagnerà, avrà battimani, sarà osannato e sentirà altri "rumori". E il figlio che soffre e chiede del Padre? Ricordiamo che se il figlio fallisce, si dispera, soffre, l'unico colpevole è il Padre, perché si dimentica facilmente che Padre e figlio hanno lo stesso sangue. Il tutto, alla sua base, è l'essere privo di Dio, perché solo Dio può aiutare in delicatissime circostanze. Ecco la vera sorgente della vita cristiana: la preghiera, il colloquio con Dio Padre danno salute vera all'anima. Occorrono spazi di preghiera, dove nulla è più importante di Dio. Come dire: Signore, prima di te, non c'è nessuno! Prima della famiglia ci sei Tu, perché tu sei la mia vita familiare! I tuoi apostoli ti incontrano nella casa di Simone. E la domanda: Signore che fai qui? Fuori tutti ti cercano e tu, Gesù, rispondi: "Andiamocene altrove!". Gesù aborrisce i bagni di folla eredità di falliti professionisti, sempre a tutti i livelli. Amici, alziamo le mani, invochiamo l'aiuto della nostra Madonna della Grazia, Lei ci è vera madre, non ci abbandona mai per altri impegni. Prima dei figli c'è solo Dio. Buona Novena alla Madonna di Lourdes! In quella grotta piena di silenzio, la sua statua con la corona in mano ci invita a recitare il Santo Rosario, "Catena dolce che ci rannoda a Dio!". Auguri! Mamma, Grazie!. Buona e Santa Novena! Tuo don Angelo.
GRAVINA, 5 Febbraio 2012
Documento Indulgenza Plenaria in PDF
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