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Politica e Cultura
Miei carissimi Amici lettori. Ovunque! Con tanta gioia aspettiamo giovedì, 11 febbraio:festività della nostra Madonna della Grazia, con riferimento al Suo grandissimo ed unico privilegio di essere stata concepita:Immacolata! Immacolata, perché? E' la Madonna della Grazia Divina, cioè Gesù! Ecco, allora, il vero ed unico grandissimo titolo della nostra Mamma Celeste. Perché Madonna della Grazia, è Immacolata, è stata Assunta in cielo, è Mediatrice di tutte le Grazie, quindi Madonna delle Grazie. I nostri religiosissimi antichi gravinesi, di sicuro dal 1400, nella loro semplicità, istruiti nella nostra Religione cristiana, avevano imparato ad amare, a conoscere, ad onorare la Madonna, conoscendola come Madonna della Grazia. Ecco l'esistenza della cappella campestre costruita nella zona Marallo, alle spalle del IV° Circolo Didattico "T.Fiore", e lì sino al 1602, quando Mons. Vincenzo Giustiniano costruì l'insigne tempio il "Santuario Madonna della Grazia". Quale grande gioia per la singolare devozione alla Madonna. Invocarla sempre, come un tempo insegnavano i nostri Nonni, i nostri Genitori. Ogni giorno, a sera, specie di inverno, tutti attorno al braciere, con i piedi poggiati sul "piede"che sorreggeva il braciere con i carboni accesi, recitare il Santo Rosario con la Nonna, e la Mamma il Santo Rosario. Il rosario, la preghiera mai abbandonata, recitata anche durante i temporali. E, a sera, tutti a letto, prima di spegnere la lampadina o il "tubo col petrolio", la nonna o la mamma o il papà, come accadeva in campagna, salutavano: "Gesù, Maria". E da tutti si rispondeva: "Sempre Maria!" E ci si addormentava. Madonna della Grazia! Invocazione mai abbandonata, con la preghiera, imparata da piccoli: "O Madonna della Grazia, Tu sei la fontana di tutte le grazie, fammi la grazia! E'una lezione per tutti noi, oggi, a tutti i livelli. La Madonna è fontana di tutte le grazie, perché è la Grazia di Dio. E alla Piena di Grazia, noi Giovedì, al mattino alle ore 10, nella Chiesa "San Felice": santo rosario e santa messa e comunione a chi è confessato e dopo la messa: unzione degli infermi. Miei carissimi fratelli e sorelle venite in chiesa ad offrire alla nostra Mamma celeste le nostre sofferenze. La Madonna ci aspetta. Preghiamola: è l'unica che ci aiuta a metterci in pace e ad amare il suo Figlio Gesù! Vostro don Angelo.
Gravina, 7 febbraio 2010