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Gesù ci esorta: cambiate mentalità e credete al vangelo

Politica e Cultura

Miei carissimi amici lettori. Ovunque! Gesù ci parla sempre con schiettezza, perché è la VERITÀ. Non usa un linguaggio forbito, intellettuale per apparire un professore, un laureato. Il suo linguaggio, diremmo noi oggi, è "pane al pane e vino al vino". Semplice, sincero, capibile. La Sua predicazione è vita vissuta, stimando chi l'ascolta e lo invita a seguire, "Se vuole"! Nulla di obbligato. Ecco l'esortazione: "Convertitevi e credete al Vangelo". "Convertitevi", tradotto bene, significa: "Cambiate mentalità"! E per cambiare mentalità, mi devo istruire, capire e avere il coraggio di "staccarmi dal così si usa". Oggi, purtroppo, a tutti i livelli, ci si adatta "al così ragionano tutti". E si diventa "una cosa" in mano di tutti. Oggi, il camminare contro corrente vuol dire isolarsi, vuol dire rimanere soli, neanche con l'aiuto di "tuo Padre e di tua Madre". E i tuoi "Genitori" dividono la famiglia e t'accorgi che in "casa tua" ci sono "figli e figliastri". E la famiglia divisa, non è più famiglia. E dove c'è disunione, dove ci sono preferenze, dove ci sono sorrisi e abbracci per alcuni "figli", non c'è famiglia, non c'è amore, non c'è sincerità. Ecco l'esortazione di Gesù: Cambiate mentalità! Guardarsi negli occhi e non frequentarsi per ciò che si possiede, ma per ciò che si è! Più vera preghiera! Più istruzione, perché c'è molta ignoranza, e senza vera preparazione, non si può insegnare! Più ascolto della Parola di Dio! Più riflessione! Spesso gli stessi ragazzi o bambini s'accorgono che chi parla, non sa! Ma è lì per occupare un posto e ingannare chi non sa! Siamo nell'anno Paolino: siamo invitati a conoscere di più questo grande Apostolo Paolo, leggendo le sue tredici lettere ai Suoi discepoli San Paolo, persecutore dei primi cristiani, chiamato da Gesù sulla via di Damasco. Qui lo conobbe e cambiò mentalità, tanto da morire martire decapitato a Roma nella zona delle "Tre fontane" - per amore di Cristo. Carissimi Amici lettori, ovunque! Dove c'è abitudine non c'è sincerità, amicizia, amore, stima! Dove c'è abitudine non c'è entusiasmo e la vita si appiattisce con danno di chi ci circonda. Meno promesse e più fatti! Invochiamo l'aiuto e la protezione della nostra PIENA DI GRAZIA, la nostra Madonna della Grazia, ricordando che non possiamo avere "LE GRAZIE" se non c'è la GRAZIA DI DIO, cioè GESÙ ECCO IL VERO TITOLO DELLA NOSTRA MAMMA CELESTE. MADONNA DELLA GRAZIA! Buona e santa settimana.
Don Angelo

Un po' di istruzione religiosa.


I Sacramenti sono sette: Battesimo - Cresima - Eucaristia - Penitenza - Unzione degli Infermi - Ordine Sacro - Matrimonio.
Il Battesimo lo si può ricevere in chiesa parrocchiale o in alte chiese, anche Rettorie o Coppellanie. Lo amministra il Parroco o un sacerdote, e se il neonato è grave," TUTTI" lo possono battezzare, secondo l'intenzione della Chiesa Cattolica. E il battesimo, ovunque amministrato e da Chiunque, E' SEMPRE VALIDO! Anche senza il consenso del parroco assente per "vari motivi".
Eucaristia: La Santa Messa la può celebrare SOLO il sacerdote ordinato dal Vescovo in comunione con la Chiesa Cattolica. La Comunione, la possono distribuire i Ministri dell'Eucaristia, veramente preparati. La Comunione richiede grande rispetto per chi crede che Gesù è presene nell'Eucaristia: Vivo e Vero, in Anima, Corpo, Sangue e Divinità. Richiede tanto raccoglimento, senza chiacchierare, senza fumare, senza far visite ad altri, se bisogna portare la Comunione ai Malati. Chi fuma e si accosta alla Comunione e pretende di ricevere la Particela in mano, è grave mancanza di rispetto e di fede. Fumare sin sulla soglia della Chiesa, è mancanza di rispetto per il Signore e poi per l'Eucaristia. E con sincerità la colpa non è solo di chi fuma!!!
Il Matrimonio Religioso: lo si celebra nella propria Parrocchia o altrove, con l'autorizzazione del proprio Parroco o della Curia Vescovile. Senza questa autorizzazione, il matrimonio è valido ma illecito.
L'Unzione degli Infermi: solo il Parroco o un qualunque sacerdote può Amministrare questo Sacramento. Ci vuole grande disponibilità, sicché, un moribondo, può chiamare in qualunque ora, anche di notte. E di giorno, sempre. Morendo senza Sacramenti, un grave rimorso affligge l'animo di chi ha mancato.
Carissimi Fratelli cristiani: Aiutiamoci, perché questi Unici Doni che solo la Chiesa cattolica possiede, siano di aiuto e di salvezza per TUTTI.
25 gennaio 2009

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