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Il più grande dono: Amati da Dio!

Politica e Cultura


Miei carissimi Amici Lettori. Ovunque! Il nostro più grande dono ricevuto, è che siamo amati da Dio. Sicché, noi siamo cristiani non perché amiamo Dio, ma perché Dio ci ama. Questa consapevolezza ci nobilita e ci incoraggia in tutta la nostra vita. L'Amore di Dio ci nobilitaci toglie dalla solitudine, ci incoraggia nel sopportare l'indifferenza, l'emarginazione, i dispetti, le vendette. L'Amore di Dio: un dono inestimabile da capire, per apprezzarlo e arricchirsi. Se ci convinciamo che Dio ci ama, e come ci ama non vi sono ostacoli nella nostra vita e, specialmente gli ostacoli per vendetta, col tempo, chi segue le vendette, capisce, e toma indietro, riconoscendo in chi ha suggerito determinati comportamenti, un seguace di Satana. Il famoso tempo è sempre galantuomo! Il vero Amore dona sempre, senza attendersi il contraccambio. "Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio, considerando ciascuno di noi più importante di Suo Figlio. Ecco allora il vero significato della parola "Amore": DONARE! Dio Padre dona a noi il Suo Figlio, e il Suo Figlio dona a noi la Sua Vita. L'Amare non è un vanto ma una necessità per vivere da veri figli di Dio. Ecco perché il vero amore non obbliga. L'obbligo è opportunismo! Se amo davvero, non ci sono impegni che mi allontanano dall'Amore e il vero Amore diventa "Se stesso". E nessuno, sano di mente e di cuore, si allontana da se stesso. Ecco l'esortazione accorata di Gesù a chi vuole seguirLo: "Amatevi come io vi ho amato" E amare senza interessi non è un vanto, ma una necessità". Dacci oggi il nostro pane quotidiano: "il pane che ci fa vivere, l'Amore che ci dona la vita". Purtroppo, noi spesso amiamo più le tenebre che la luce, più il nascondersi che il farsi vedere. E il nascondersi, l'amare le tenebre non ti fa guardare la faccia del tuo simile. E, per apparire si producono inganni, soprusi, facili giudizi, indifferenza, solitudine, dispetti! Miei carissimi Amici lettori! Stiamo vivendo momenti oscuri! Spesso ci si frequenta per deludere, per chiedere una mano per salire e occupare poltrone insperate e apparire, dimentica do che il tutto e frutto di nullità e di disprezzo di chi chiediamo! Il desiderio di apparire è disprezzo dell'intelligenza altrui! Finti sorrisi, false promesse frequenze ipocrite, tutto per ingannare e apparire. Gesù è l'unico che vera mente ci vuole bene e chi dice di rappresentarLo - Genitori - Superiori - Guide - a tutti i livelli, nel campo civile e religioso, deve conoscere davvero la Parola di Dio e prima di annunziarla, viverla e metterla in pratica! Siamo nell'Anno Paolino: ricordiamo la nascita dell'Apostolo Paolo duemila anni fa! Impariamo da San Paolo a conoscere Gesù e a saperLo testimoniare. Avviciniamoci alla PIENA DI GRAZIA e preghiamoLa che ci faccia la grazia di conoscere e amare il Suo Figlio Gesù. O MADONNA DELLA GRAZIA, Tu sei la fontana di tutte le grazie, facci la GRAZIA di essere davvero discepoli del Tuo Figlio Gesù. GRAZIA DI DIO!

don Angelo

NON TUTTO E' NERO!
Due fanciulli stanno giocando in un cortile. Ed ecco un fanciullo si esprime con una parolaccia. Il compagno lo riprende e gli dice che sono parole che non si dicono. Il fanciullo risponde: "No, mio padre e, qualche volta, anche mia madre dice la stessa cosa". Il compagno, dopo torna a casa e racconta il tutto alla nonna, di età 97 anni. La Nonna lo ascolta e poi gli dice: "Caro Nicola, tu quelle parolacce non le devi mai pronunziare, sono bestemmie, anche se le senti da Papa e Mamma. E quando Papa e Mamma parlano così, Tu li devi riprendere: "Papa, Mamma, perché usate queste brutte parole?? Se parlo anch'io così, do ragione ad una persona che mi vuole bene e mi dice sempre che queste parole sono bestemmie e mi devo confessare! La sera a casa il Papà, ad un gesto del fanciullo, gli risponde pronunziando quelle parolacce e il figlio: "Papa, Tu non mi vuoi bene, mi stai facendo diventare un brutto fanciullo: una persona volgare, Papa. Che significa volgare?!! Papa rimase stordito, si avvicinò al figlio, lo abbraccio e gli disse all'orecchio: "Grazie", e lo baciò. Fu il bacio della conversione. Anche la mamma aveva sentito, guardò in faccia il marito e si capirono e tutto finì con un sorriso e un abbraccio.

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