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57 anni di sacerdozio di don Angelo Casino

Politica e cultura

57 anni di sacerdozio di don Angelo Casino, ricordato in consiglio comunale da Raffaele Lorusso


Non è vero che il Circolo "Aquila" ha chiuso i battenti. Ha solo cambiato sede per purificarsi da qualche appartenente "solo a voce", mentre in operosità non corrispondeva a verità.

Mi ha procurata tanta gioia nel vedere, fatti concreti: "Don Angelo, ecco il mio contributo dei tre mesi". Ecco i veri uomini. Questi rari esempi ci spingono a non arrenderci, sebbene mai nessuno come il nostro Circolo ha avuto tanta vita e tante iniziative da superare tutti, ma senza calpestare nessuno. La nostra convinzione continua nel proporre e attuare altre iniziative, e nel camminare con coraggio anche se qualcuno continua a portare la "maschera"!

Un consiglio comunale fattivo!
Caso raro! Così il dott. avv. Raffaele Lorusso ha descritto l'unico Consiglio Comunale tenutosi nella nostra Città a carattere universale, tutti presenti. Ecco la sua cronaca:
"Un Consiglio Comunale da ricordare". Questa sarebbe l'espressione più corretta per descrivere la seduta consiliare del 27 luglio 2012, trascorsa al Comune di Gravina di Puglia. Eppure gli auspici non erano dei migliori, visto che la seduta era stata convocata per la discussione di ben 18 punti all'ordine del giorno e quasi tutti riguardanti l'ostica e noiosa materia del bilancio consuntivo 2011 e del bilancio di previsione 2012:. IRPEF, IMU, TARSU, COSAP ecc… Sono solo alcuni degli argomenti che si sarebbero dovuti tenere quella mattina. Roba da far venire l'orticaria alla pelle! Ma il senso di responsabilità che discende dal ruolo di Consigliere comunale mi ha imposto di affrettarmi e dirigermi verso la Sala Consiliare. Appena entrato in aula, un Commesso sorridente mi ha comunicato che sul mio banco c'era un dono per me. Ben presto mi sono guardato intorno e ho scoperto che non ero l'unico ad essere stato omaggiato. Intanto su tutti i banchi dei Consiglieri di maggioranza ed opposizione, dei componenti la Giunta Comunale, del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale c'era la stessa busta pacco. Ero emozionato e nello stesso tempo curioso di sapere innanzitutto l'autore di quel generoso gesto e poi il contenuto di quella corposa busta.
Senza prolungarmi in tanti preliminari, mi avvento sulla busta ed afferro un bigliettino che vi era attaccato, lo apro e lo leggo e solo allora quel misterioso benefattore incomincia ad assumere un nome ed un cognome: don Angelo Casino. Ma come? Il reverendo don Angelo che viene a farci visita? Liberatomi da tale femminile curiosità, finalmente posso aprire quella busta e cosa trovo? Alcuni libri della più ampia collezione scritta da don Angelo in questi lunghi anni di sacerdozio: Che bella sorpresa! In un solo istante sono riaffiorati alla mia mente tanti bei ricordi legati alla ma fanciullezza: dapprima nella veste di ministrante, poi in quelle dei vari personaggi del presepe vivente da me ricoperti nel corso di diversi anni, perfino nella veste di guardia svizzera. E che dire delle bellissime partite di calcio all'interno del campo parrocchiale dell'Aquila oppure delle lunghe serate trascorse all'interno del Circolo Culturale "L'Aquila" a giocare a biliardo o a ping-pong in compagnia di tanti amici? Forte e intenso è ancora il ricordo di quel viaggio a Roma, nell'anno 1991, in un giorno caldissimo di settembre, allorquando partecipai con tutta la Comunità parrocchiale alla incoronazione della nostra "Madonna della Grazia" ad opera del Santo Padre Giovanni Paolo II. All'improvviso, il suono del campanellino interrompe bruscamente questo mio nostalgico viaggio nel tempo. Non c'è più spazio per i ricordi. Si parte con l'appello. Si comincia. Ma prima che il Presidente del Consiglio dichiari aperto il dibattito per la discussione dei punti iscritti all'ordine del giorno, mi alzo e chiedo la parola per un piccolo ma significativo intervento. Mi viene data la facoltà di parlare: "Signor Presidente, Signori Colleghi Consiglieri, Signor Sindaco, vorrei rivolgere un caloroso ringraziamento al nostro illustre concittadino Don Angelo per il bellissimo dono che ci ha fatto questa mattina. E' per me motivo di tanta gioia poter leggere questi testi da lui scritti. Lui per me è stato dapprima un Padre spirituale e poi un Maestro di vita…Tanti i suoi insegnamenti che porto con me nel mio cuore: in primis quello di essere una persona seria che si sforza di usare il verbo al "Presente", essere un uomo fedele ai principi e coerente con i comportamenti e soprattutto a non essere una banderuola che segue il vento. A vivere in maniera non superficiale ma a scavare per andare in profondità alla ricerca di basi solide, come la fede in Cristo e nella Madonna. Il reverendo Don Angelo ci ha insegnato, in tutti questi anni, che bisogna scavare sempre in profondità alla ricerca della verità storica, come quella di tutti i personaggi narrati nei suoi libri… Quante scoperte! Quante verità svelate! Quante false credenze sconfessate! Tutti noi Amministratori dovremmo prenderlo a modello affinché la nostra azione sia sempre caratterizzata dalla sua stessa passione per la nostra città e per i suoi illustri figli. Soprattutto, dobbiamo inseguire sempre la verità! Grazie, Don Angelo!".
Dopo il mo intervento, qualche istante di silenzio e poi scoppia un caloroso applauso in segno di affetto nei confronti del nostro amato Don Angelo. La seduta continua: Davvero un Consiglio Comunale da ricordare!
Raffaele Lorusso


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